Il presidio
«Ecco mio padre, l’uomo del ’900»
Un libro per ricordare il genitore, tra guerra in Africa e l’amore per il cinema
MASSA. Il desiderio di un figlio, covato come un sogno, per ricordare un padre scomparso, che fu durante la seconda guerra mondiale prigioniero di guerra in Australia. La voglia di raccontare la storia di Bruno Dell'Amico di Carrara, classe 1920 inviato assieme a migliaia di soldati dal re e da Mussolini, alla conquista della Libia nel settembre 1940, ha accompagnato il figlio Evandro fino al giorno della tesi in lettere, dove in discussione ha portato proprio la testimonianza diretta del genitore. Raccolte tutte le foto e i documenti contenuti dalla valigia di legno che il padre si portò a casa dall'Australia, Evandro dalla primavera 2013 ha iniziato una paziente opera di ricostruzione storica degli eventi che segnarono la giovinezza del babbo, dall' attività nel dopoguerra a Massa Carrara, come dirigente sindacale della FIOM CGIL, all'incarico di amministratore presso il Comune di Carrara dal 1956 al 1970.
«Mio padre Bruno - commenta Evandro Dell'Amico- nel 1941 rimase ferito nella disfatta di Agedabia e venne fatto prigioniero dagli Inglesi, assieme ad altri 20.000 compagni d'arme. Dopo una breve sosta in Egitto, sbarcò a Sydney in Australia, nel New South Galles, dove vi restò dal dicembre 1941 al dicembre 1946, in prevalenza nel campo di prigionia Cowra. Il dolore per la mancanza di libertà e la tremenda nostalgia per i propri cari a 17.000 km di distanza - continua Evandro - furono alleviati dalla conoscenza con una famiglia australiana che, al momento della partenza, gli lasciò una foto ricordo datata 6 dicembre 1946. Quando poi tornò a casa fu anche militante socialista per 50 anni, nel P.S.I prima, nel P.S.I.U.P. dal 1964 fino allo scioglimento e di nuovo nel P.S.I. Fino alla sua morte, avvenuta il 1° maggio 1998, coltivò la passione per la cinematografia, ove si era patentato nelle "Mobile unit film", che andavano a proiettare film nei campi di prigionia ove furono ristretti, assieme ai giapponesi ed agli indonesiani, anche 18.000 italiani».
La voglia di ricostruire attimo per attimo la vita del papà Bruno, ha portato Evandro a scrivere un libro in suo ricordo, "L'Uomo tornato da lontano", che racconta tutti passaggi fondamentali dell'esistenza del padre, da quando lavorò in fabbrica come operaio metallurgico, a quello di proiezionista nella cabina del Cinema Garibaldi, fino a quando le migliorate condizioni economiche gli permisero di comprare la sua prima cinepresa.
« Mio padre assieme ad uno stuolo di appassionati cineamatori carraresi dette impulso culturale nel settore del cinema amatoriale sino alla fine degli anni 70 - sostiene Evandro - avendo come punto di riferimento il Teatro Animosi. Conseguì successi con i suoi film e documentari in tutta Italia e nella sua città natale. Così io e mia sorella Lia abbiamo presentato il 12 dicembre 2013 al Comune di Carrara il Progetto di recupero e digitalizzazione delle 33 opere che compongono la Cineteca Bruno Dell'Amico. Essa comprende una decina di film sulla Resistenza di Massa Carrara, ed altri sulla lavorazione del Marmo, la Ferrovia Marmifera Carrarese, sulla 6° Biennale di Scultura, la 1° Fiera Internazionale Marmi e Macchine e i castelli della Lunigiana».
Evandro Dell'Amico ha presentato il libro in diverse occasioni: alla Festa Provinciale della CGIL di Massa Carrara ed anche in Regione Toscana. Bruno dell'amico ed i pow italiani sono stati commemorati anche in Australia, nel corso di una missione di memoria pace ed amicizia, dove ha preso parte anche il prof. dell'università di Verona Giancarlo Tassinari, che si è svolta dal 2 al 9 agosto 2016 grazie alla collaborazione con la Cowra Breakout Association. Nel corso della stessa missione, è avvenuto anche un'eccezionale " ritrovamento", attraverso il commovente abbraccio tra Evandro Dell'Amico e l'unico superstite della famiglia con la quale il padre Bruno aveva fatto amicizia : Mr. Haris Hackett, che abita a 700 Km dalla Contea di Cowra. A conclusione di questo lungo "Viaggio culturale", nel mese di Novembre 2016, si terra' il Cineforum "Carrara amarcord", presso il Cinema Garibaldi di Carrara, in 4 serate, con proiezioni di film di Bruno. «Voglio ringraziare - conclude Evandro - sia il Comune di Massa che di Carrara, oltre alla Cassa di Risparmio di Carrara, che mi hanno supportato in questa mi avventura».
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