Il presidio
Dalle scaglie le salviette per pulire gli occhiali
Non più solo dentifricio. Pronto il primo progetto che utilizzerà al 90% il carbonato di calcio, per un prodotto nuovo e non umidificato
CARRARA. Non solo dentifricio. O meglio non più solo dentifricio. Il carbonato di calcio, grazie agli studi delle Università coinvolte nel progetto, trova nuovi impieghi ad esempio (al 90%) nelle nuove salviette per pulire gli occhiali, non umidificate, destinate a creare una nuova nicchia di mercato.
Il progetto, della Normale di Pisa, è già realizzato, tanto che ci sarebbe già una ditta pronta a metterlo sul mercato e a commercializzare le nuove salviette.
Ma gli utilizzi dei derivati della escavazione saranno anche molti altri e, soprattutto, saranno al centro di diversi progetti che, ancora una volta, si legheranno a doppio filo con le prospettive occupazionali sul nostro territorio.
Sì perché per gli studi legati a un nuovo utilizzo delle scaglie e del carbonato di calcio richiederanno nuove figure professionali anche dall’ambito delle Università: nuovi ingegneri (apuani) pronti a lavorare a un progetto ambizioso e destinato a far compiere davvero un passo avanti al settore lapideo, superando il classico binomio escavazione-blocchi.
E non saranno solo le ricadute occupazionali al centro del progetto che mette in pratica quanto stabilito dalla legge regionale riguardo al filiera in loco: «Che - ha ribadito il vicepresidente di Assindustria Erich Lucchetti - non è comunque da avviare ma ad oggi è già al 46%, bisogna solo perfezionarla e portarla al 50%».
C’è un altro grande tema che marcerà sulla stessa lunghezza d’onda del consorzio ed è quello legato all’ambiente. Di fatto - è stato messo in evidenza durante la presentazione di Carrara marble way .- lo stoccaggio dei materiali e la razionalizzazione farà in modo che i compratori non potranno solo portare via le scaglie bianche, ma ci sarà uno smercio anche per quelle nere, le terre e i sassi. E, soprattutto si regolamenterà un settore in passato molto spesso finito addirittura in tribunale con carichi di scaglie bianche (che alle pese pagano di più) sommerse da terra e scaglie nere per sborsare di meno alle pese.
Ebbene ora il rapporto con le pese sarà trasparente e, soprattutto, ci sarà un soggetto unico, il consorzio, che tratterà con l’amministrazione comunale.
(a.v.)
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