Il presidio
Articolo Primo: la soluzione è ancora lontana
«La soluzione circa la questione dei beni estimati, sollevata dalla Regione a seguito delle disposizioni ancora valide di concessione delle cave di marmo ai privati (editto del 1751), temiamo debba...
«La soluzione circa la questione dei beni estimati, sollevata dalla Regione a seguito delle disposizioni ancora valide di concessione delle cave di marmo ai privati (editto del 1751), temiamo debba ancora attendere». Lo scrive il consigliere di Articolo Primo Giuseppe Bergitto (nella foto). «È stato dichiarato incostituzionale l'art. 32 della L.R. 35- prosegue - Sembra quindi chiuso quello spiraglio che si era aperto verso un traguardo di equità e giustizia che, in tempi di crisi, a Carrara viene sentito più che in altre parti».
«Riusciremo mai a diventare quella comunità solidale che punta a fare gli interessi dell'intera collettività? - si chiede Bergitto - La sentenza della Corte Costituzionale, in pratica, non giudica nel merito se è legittima o no la proprietà privata dei beni estimati, semplicemente dichiara incostituzionale l'attribuzione di detta materia alle competenze di una Regione».
«Per Articolo Primo la controversia però non si chiude qui e ritiene ci siano i margini per poter andare avanti in ogni sede legislativa e di giustizia per poter far valere i diritti di una intera comunità e far rientrare i beni estimati nel patrimonio indisponibile della città di Carrara- conclude la sua nota il consigliere di Articolo Primo Giuseppe Bergitto - Serve a nostro avviso però anche molto buon senso da parte di tutti i soggetti coinvolti, perchè a prescindere dai soggetti a cui va la gestione degli agri marmiferi, occorre che i proventi derivati dall'attività di estrazione ricadano comunque sul territorio e concorrano al suo sviluppo economico, occupazionale e sociale, con un occhio attento alla ecosostenibilità delle lavorazioni al monte e al piano».
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