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Arrivano i lampioni a Led Stanziati 800mila euro
Il Comune punta forte sulle luci a risparmio energetico e sostituisce gli impianti su Lungomare e viale Roma. Berti: l’investimento si pagherà con bollette più basse
MASSA. Una città illuminata a Led. Il Comune punta forte sulla trasformazione e l’ammodernamento del sistema di illuminazione pubblica e stanzia la bella cifra di 800mila euro (in tre anni») per “l’efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione con sostituzione di armature a led”, così come stabilito dal programma triennale delle opere pubblice 2017-2019 varato nei giorni scorsi dall’amministrazione Volpi.
Si tratterà, in altre parole della sostituzione di tutti i lampioni del lungomare di Marina e di viale Roma. Un’operazione massiccia che ha, lo spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Uilian Berti – un duplice obiettivo. Uno è di “decoro urbano” e funzionalità: cioè di sostituire impianti datati e neon certo “belli” con lampioni più nuovi, esteticamente più attraenti e che fanno più luce. L’altro è di risparmio energetico. La tecnologia led, che si va affermando anche nelle utenze domestiche, consuma molto meno energia rispetto alle lampade attuali (che sono già a risparmio energetico e quindi più ecologiche rispetto alle “vecchie” a incandescenza): all’incirca il 50% in meno. «Questo significa che l’investimento iniziale, certo più costoso perchè la tecnologia led è più cara di quella tradizionale, si ripaga da solo nel corso degli anni». Le stime della riduzione della bolletta grazie a questi interventi parlano di 30mila euro in meno ogni anno, in vent’anni si pagherebbe l’investimento iniziale. «Ma la nuova illuminazione oltre ad essere più efficiente, darà anche una mano all’ambiente con una sensibile riduzione delle emissioni di Co2 generata dal minore consumo di questa tecnologia», dice ancora Berti.
Il servizio di illuminazione pubblica costa annualmente al Comune una cifra attorno a 1.800.000 euro solo per la fornitura di energia elettrica, più 400mila euro l’anno per la manutenzione degli impianti. Illuminare, insomma, costa tanto, anche perchè i lampioni sono tantissimi 11.600 e perchè tenere al buio parti della città proprio non si può: i cittadini non accettano, la percezione di insicurezza sul territorio aumenta e, soprattutto, molte strade diventano pericolose per la scarsa visiblità.
L’amministrazione Volpi ci aveva provato a spegnere qualche lampione e subito sono fioccate proteste e malumori. Qualcosa, tuttavia, è stato fatto: nel 2013 è partita una spending review con un intervento da 36.000 euro finalizzato a sostituire gli interruttori crepuscolari con orologi astronomici che, oltre a temporizzare l’accensione, consentiranno, a orari prestabiliti, la riduzione del flusso di potenza dell’ energia elettrica garantendo un risparmio annuo di circa 60.000 euro.c.f.
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