Il Tirreno

Non passa premeditazione come aggravante del delitto

MASSA. Ottaviano Bertolini era imputato di tentato omicidio perché come si legge nel capo di imputazione: «in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, si poneva alla guida dell'auto Ford Fiesta e...

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MASSA. Ottaviano Bertolini era imputato di tentato omicidio perché come si legge nel capo di imputazione: «in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, si poneva alla guida dell'auto Ford Fiesta e si appostava attendendo l'uscita da casa di Diletta e Lucrezia , appena vedutele, accelerando nella loro direzione, volontariamente le investiva mentre erano in sella alle loro biciclette, e sbalzatele in aria e scaraventatele a terra in conseguenza all'urto, si allontanava in gran velocità. In tal modo compiva atti idonei volti in modo in equivoco a cagionare la morte delle due ragazzine, non riuscendo nell'intento per cause indipendenti dalla propria volontà, poiché la caduta provocava solo le lesioni. Con le aggravanti di aver premeditato la condotta, di aver commesso il fatto per motivi abietti (rancore e vendetta verso il nonno delle ragazzine), e di aver profittato di circostanze di persona, anche con riferimento alla giovane età delle persone offese, e alla loro situazione, colte inaspettatamente alle spalle, in bicicletta, mentre il prevenuto era a bordo di automobile, tali da ostacolare la pubblica e la privata difesa».

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