Italia
La Cia premia i giovani impegnati nell’agricoltura
Cerimonia a Palazzo Dosi Magnavacca per la prima edizione: 8 vincitori Un grande lavoro per ripoprtare in coltivazione varietà che stavano sparendo
PONTREMOLI. Palazzo Dosi Magnavacca è stato lo splendido scenario in cui si è inserito il primo Premio ai giovani imprenditori agricoli, considerati una risorsa importante per il presidio del territorio e nel contrasto al dissesto idrogeologico. Un premio che è appena nato, l'edizione zero è stata definita dagli stessi relatori presenti, ideato dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) e che conta il supporto del Premio Bancarella, del Comune di Pontremoli e da Slow Food. Durante la manifestazione si è sottolineato l'importanza che i presidi agricoli svolgono sul territorio che non è data solamente dai valori economici che emergono dalle attività produttive, quanto dalla caapcità di mantenere vive tradizioni agroalimentari che hanno disegnato e continuano a disegnare un territorio, diventando forieri di quelle biodiversità che fanno il distinguo con i territori limitrofi e che identificano, in maniera acclarata, la sua storia. L'intento è quello di estendere questo riconoscimento alla Toscana, ma non solo, volendo coinvolgere tutte quelle realtà imprenditoriali che si affacciano sui versanti dell'Appennino Tosco-Emiliano, creando una continuità geografica, ma anche umana ed economica. La Lunigiana, concepita come terra di mezzo, ha sempre avuto rapporti di interscambio con la zona del parmense e quella ligure, in quest'ottica quindi un'espansione del premio porrebbe l'accento su quell'agricoltura eroica che si sviluppa nelle zone montane. La capacità di questi imprenditori di rivitalizzare il settore, riportando in coltivazione varietà che stavano andando sparendo e guardando con particolare attenzione anche alla zootecnia, diventa vitale per un comprensorio che deve fronteggiare la crisi economica, dando risposte a livello occupazionale, arginando l'abbandono dei territori, fenomeno che genera problematiche nella gestione della sicurezza idrogeologica, non essendovi più nessuno che possa agire in fase manutentiva. La lista dei premiati porta alla luce il lavoro che questi giovani stanno mettendo in opera, nella tutela della biodiversità e nell'ampliamento della possibilità che la terra offre. Questi i vincitori della prima edizione: Martino Lazzeroni, Simone Battistini, Alessandro Ferdani, Elena Incerti, Danilo Fontanini, Antonio Bongi e Paola Benelli.
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