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Morosità: al gestore la maglia nera

Morosità: al gestore la maglia nera

Il 4,69% dei cittadini e il 9,95% delle attività non pagano le bollette dell’acqua

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MASSA. Due “maglie nere” per Gaia: quella relativa alla morosità e, in misura minore, quella per le perdite d’acqua nella rete. L’autorità idrica Toscana racconta - numeri alla mano- cos’è e come funziona Gaia. Lo fa in occasione della redazione annuale sul sistema idrico toscano. Ecco cosa emerge.
Morosità. Gaia non brilla sul tema morosità: Ait certifica livelli di morosità pari al 7,8% nel 2014 e al 5,78% nel 2015. Un calo determinato dalla compensazione debiti/crediti nei confronti delle amministrazioni comunali che vantano consistenti crediti nei confronti della società ma che, nel 2014, erano responsabili di una morosità sui pagamenti al gestore superiore al 54%. La quantità di utenti che non pagano resta elevata: il 4,69% dei cittadini titolari di utenze domestiche non paga l’acqua e la depurazione. Percentuale che sale al 9,95% degli utenti non domestici. E in entrambi i casi si tratta delle percentuali più alte nell’intera Toscana.
Perdite. L’ampia disamina dell’attività dei gestori prende in esame anche i metri cubi di risorsa idrica prelevati (principalmente da fonti sotterranee per Gaia) rispetto a quelli effettivamente fatturati agli utenti. Numeri dai quali viene determinata la percentuale di perdite di risorsa idrica. Il dato di Gaia è tra i più alti in Toscana (ma non il peggiore). I volumi prelevati sono pari a 65.222.714 milioni di metri cubi contro i 29.546.249 fatturati in bolletta. Numeri “lordi” che non corrispondono esattamente al volume di perdite, calcolato tenendo conto «di una serie di variabili in uscita, come i volumi persi per le manutenzioni ed i trattamenti di potabilizzazione» spiega Ait. Che sulle percentuali di perdite in rete scrive: «I dati, relativi al 2015 risultano oscillare tra un minimo del 20% di Nuove Acque ed un massimo del 40,6% di Gaia». Il calcolo viene poi rapportato alla rete di distribuzione del gestore. Nel caso di Gaia ogni metro lineare di acquedotto si perdono 4,8 metri cubi di acqua.
I costi operativi. Meritano uno approfondimento, infine, i numeri elencati da Ait rispetto ai costi operativi dell’azienda. Per ogni metro cubo di consumi in bolletta la “quota” che copre i costi operativi (semplificando molto si tratta dei costi per assicurare i servizi e il funzionamento dell’azienda) è pari a 1,77 euro. Cifra che complessivamente su ciascun utente all’anno “pesa” per 208 euro. I costi operativi sono peraltro la voce più significativa della composizione della tariffa il cui valore medio è di 2,44 euro a metro cubo, effettivamente il più basso (fatta eccezione per Geal che è la società di gestione del servizio idrico di Lucca) della Toscana.

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