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il caso

Bando per 14 assunzioni a Gaia, esposto alla Corte dei Conti

Bando per 14 assunzioni a Gaia, esposto alla Corte dei Conti

Stefano Benedetti: «Si tratta di stabilizzazioni, non c’è conformità con la normativa europea».
Il consigliere comunale chiede al sindaco Volpi di annullare la procedura per farne una nuova

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MASSA. C’è fame di lavoro, tanta fame. Così appena Gaia annuncia 14 nuovi contratti, per di più a tempo indeterminato, è tutto un precipitarsi nella speranza di conquistare l’agognato posto fisso. Per 14 assunzioni, sulla società piovono oltre 3.000 domande. Tremila persone che in gran parte - ne è convinto Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia - si ritroveranno con un pugno di mosche perché - motiva - il concorso non è conforme alle normative europee tanto che per far chiarezza sulla questione il consigliere prende carta e penna e scrive un esposto indirizzato a sindaco di Massa, prefetto, corte dei Conti e procura.

«Nessuno si è ancora accorto - si legge nell’esposto - che in realtà non si tratta di “nuove assunzioni”, ma di stabilizzazioni di persone che hanno già lavorato a tempo determinato in società di gestione di servizi pubblici e più precisamente di gas, acqua ed energia e ciò rappresenta una presa in giro per tutti coloro che sperano di essere assunti, ma che in realtà non lo saranno perché non hanno accumulato quella specifica esperienza. Coloro che, nei dieci anni antecedenti la data di scadenza del bando, abbiano prestato servizio almeno biennale e non continuativo, presso enti e società di gestione dei servizi idrici, gas ed energia elettrica, non dovranno partecipare alla “prova preselettiva” a contenuto attitudinale e tecnico-professionale, passando direttamente allo scritto per poi accedere all’orale. Già questo passaggio - prosegue Benedetti - è penalizzante per la maggioranza dei partecipanti che solo in minima parte hanno acquisito l’esperienza richiesta. A prima vista questa scelta sembrerebbe essere un vestitino realizzato per essere indossato da qualcuno che presenta determinate caratteristiche e magari, al contrario, potrebbe essere stato solo un errore di valutazione che però avrà ripercussioni forti nei 2.986 partecipanti che non saranno assunti. Come se non bastasse, gli ideatori del bando hanno stabilito che dopo la valutazione dei titoli viene presa in considerazione l’esperienza nei dieci anni antecedenti la data di scadenza del bando in virtù di un rapporto di lavoro dipendente almeno biennale, anche non continuativo, sempre presso enti di gestione di acqua, gas. Ritengo quindi si debba parlare di stabilizzazioni e non di nuove assunzioni, soprattutto perché Gaia in questi anni ha usufruito di molte assunzioni a tempo determinato. Essendo emersa una disparità di trattamento tra i partecipanti, per l’assunzione non “di tecnici specializzati”, ma di “commerciali”, la procedura - conclude Benedetti - è da ritenersi in contrasto con la normativa UE, dunque non valida».

Quindi l’invito a Volpi affinchè si «faccia portavoce di tutti i partecipanti invitando la società al ritiro del bando per una nuova pubblicazione conforme alla normativa europea e rispettosa dei cittadini che sono a tutti gli effetti proprietari di Gaia. Altrimenti sarà necessario rivolgersi al Tar, oltre alla inevitabile considerazione e ipotesi che in questo modo si potrebbe dare adito al sospetto di assunzioni pilotate del tipo “l’amico o il parente di”».

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