Il Tirreno

«Qui a Treschietto facciamo integrazione»

Accoglienza rifugiati all’ostello, l’associazione Matalanda spiega il suo impegno per il territorio

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BAGNONE. Dopo la querelle sollevata dalla minoranza consiliare bagnonese in merito alla gestione dell'Ostello di Treschietto, sulla possibilità che questo diventi centro di accoglienza per i rifugiati, giunge il comunicato dell'associazione Matandala per rispondere alle critiche avanzate. La Matandala parte da una premessa sugli obiettivi della sua attività, «che si basano principalmente su progetti volti a sensibilizzare tematiche legate all'ambiente ed allo scambio culturale. Principio ispiratore è quello di contribuire a promuovere una nuova cultura del vivere improntata su stili di vita socialmente responsabili e sostenibili dal punto di vista ambientale». Dunque, argomentano ni responsabili dell’associazione, «l’aspetto interculturale rappresenta un elemento fondamentale su cui basiamo il nostro operare con l'intento di creare un dialogo naturale tra persone di diversa etnia, età e cultura, incoraggiando la ricerca, creando spazi che inducano a stabilire rapporti dinamici tra culture attraverso un interazione sociale e convivenza civile, basandosi sul riconoscimento delle differenze quale segno di identità e ricchezza culturale con l'obiettivo di promuovere sul territorio locale, regionale e nazionale esperienze artistiche e culturali, valorizzando l'espressione creativa e l'integrazione di persone e gruppi che manifestano specifiche identità. Treschietto è stato individuato come potenziale centro culturale, che possa attuare, all'interno della sua naturale vocazione di Ostello ospitalità per chi fa escursionismo, per chi arriva qui come pellegrino, per gli sportivi che fanno kajak o torrentismo o per chi semplicemente viene in vacanza ma anche un luogo dove proporre incontri, seminari e attività per fare cultura del territorio, integrazione e sviluppo dell'uomo sotto ogni sua forma».

La Lunigiana quindi emerge nei progetti futuri, tentando di combinare quelle che sono i valori storici, culturali ed ambientali con una visione che apre verso il futuro «La Lunigiana - si conclude nella nota - è una regione calata in un contesto naturalistico che consente di riconnettersi con uno stile di vita autentico e vitale, adatto a coloro che vogliono fare agricoltura eroica coltivando varietà autoctone uniche, creando un turismo responsabile e attività culturali per l'uomo e verso l'uomo. Le comunità rurali che fino ad oggi con ostinata resistenza hanno presidiato il territorio preservandolo dall'abbandono riescono a trasmettere e comunicare valori e stili di vita sostenibili. Augurando a questa comunità di preservare la propria identità senza mai disconnettersi dal mondo, mettendo in campo tutte le risorse possibili per aiutare questo progetto dell'Associazione "Matandala", al fine di creare uno spazio che accomuni la "tradizione" con una visione olistica dell'essere umano.c.b.

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