Meteo
Grassi: «La sanità è cambiata ma non l’impegno per Fivizzano»
Il sindaco tira le somme del confronto con l’assessore regionale Saccardi e il dg Asl, De Lauretis «Il pronto soccorso va rafforzato e va superata la criticità delle liste di attesa alle visite specialistiche»
FIVIZZANO. «Il nostro impegno come nel passato è di sostenere il nostro ospedale tenendo presente che la sanità nel tempo è completamente cambiata». Questo il pensiero del sindaco Paolo Grassi a seguito con l’incontro che si è tenuto recentemente a Fivizzano con l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, il direttore generale Maria Teresa De Lauretis e il consigliere regionale Giacomo Bugliani.
«Un confronto serio e costruttivo- lo definisce in una nota Grassi- per fare il punto a due anni dalla firma dei patti territoriali approvati dai sindaci della Lunigiana e dalla Regione Toscana». Per il sindaco di Fivizzano se esistono ancora gli ospedali di montagna e quindi anche in Lunigiana «è dovuto alla lungimiranza della Regione e Uncem da una parte e degli amministratori locali dall’altra, che hanno capito a suo tempo di diversificare le attività tra gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli anche con l'apertura del nuovo ospedale delle apuane a Massa».
Grassi a tal proposito ricorda il decreto Lorenzin approvato nel 2015 «dove gli ospedali sotto i 120 posti letto devono essere chiusi, ribadito da tutti i governi sia di centro destra che di centro sinistra». Il sindaco durante l’incontro ha anche ricordato come i patti territoriali rafforzavano per Fivizzano l'area chirurgica di elezione e su questo è stato chiaro dicendo che è «sufficiente che manchi un anestesista e subito si mettono in crisi le liste operatorie». Inoltre ha portato l’attenzione sul necessario rafforzamento del pronto soccorso «con medici che ruotano all'interno dell'area aziendale per acquisire professionalità» e sull’apertura del secondo piano del centro riabilitativo della Don Gnocchi per arrivare a 60 posti letto. Anche le criticità delle liste di attesa alle visite specialistiche sono state portate all’attenzione dell’assessore Saccardi, che nell’occasione ha affermato la validità dei patti territoriali confermando finanziamenti nei prossimi tre anni con oltre 7 milioni di euro per i primi 32 posti letto della Don Gnocchi, impegnandosi con il direttore generale per studiare quali bisogni e percorsi siano necessari all'interno dell'area vasta per l’apertura del secondo piano del polo riabilitativo”.
Infine Saccardi ha confermato la sua presenza fra sei mesi per la verifica della impegni presi con gli amministratori e cittadini presenti. «Il nostro impegno – conclude Grassi- come nel passato è di sostenere il nostro ospedale tenendo presente che la sanità nel tempo è completamente cambiata». Poi aggiunge «una buona notizia arriva dal governo che stanzia 2 miliardi in più (da 111 a 113) sulla sanità che significa quindi più medici, più infermieri anche sul nostro territorio e sostegno ulteriore per le terapie oncologiche e di vaccinazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
