Il presidio
Al Monoblocco meglio che al Noa
La Cisl: «Ambulatori più accoglienti, a Massa è un pollaio»
CARRARA. Non solo critiche e richieste di migliorie, la seduta della commissione comunale sanità, ha fornito anche l’occasione per evidenziare che, una volta tanto, c’è anche qualcosa che funziona. Il riferimento è al Poliambulatorio specialistico di Carrara: «Il processo di ripopolamento del Monoblocco ha dato buoni risultati. Gli ambulatori sono più accoglienti di quelli del Noa, che al confronto sembra un pollaio. Il risultato è un servizio ai pazienti decisamente migliore», ha dichiarato Lalla Bassi, segretario del sindacato dei Pensionati della Cisl. Un riconoscimento condiviso anche da diversi consiglieri della commissione, certi che il polo sanitario di Monterosso sia stato “rianimato” in modo efficace, per il bene dei pazienti e della città tutta, e che abbia ancora qualche margine di miglioramento. «Quasi tutto quello che era previsto dal Pal, rispetto al Monoblocco, è stato realizzato. Siamo in attesa del trasferimento di Senologia, che dovrebbe essere effettuato a breve e poi della Risonanza Magnetica» ha spiegato Carlo Boni (Pd), presidente della commissione evidenziando che proprio il trasloco del macchinario attualmente collocato al San Giacomo di Massa – dove giace inutilizzato ormai da un anno – è una delle priorità indicate anche dal sindaco Angelo Zubbani nel corso del “faccia a faccia” con il direttore generale di Asl Maria Teresa De Lauretiis, che si è tenuto qualche settimana fa. E proprio sul capitolo dei servizi che ancora devono essere attivati al Monoblocco è intervenuta Roberta Crudeli, capogruppo del Pd, che ha colto la palla al balzo per avanzare la sua proposta: «Ci sono spazi ancora liberi dove potrebbero trovare posto altri ambulatori che a Carrara mancano e al Noa sono sovraffollati» ha detto la consigliera democratica. La Crudeli ha citato il caso del primo piano del Monoblocco dove, sul lato di ponente, ci sono 300 metri quadri non utilizzati: si tratta della ex terapia intensiva, chiusa ormai 10 anni fa e da allora in attesa di ristrutturazione. «Con un adeguamento qui potrebbero trovare posto ortopedia, otorino e parte della ginecologia, che necessita di spazi più ampi di quelli che ha a disposizione» ha spiegato al capogruppo democratica. La proposta potrebbe entrare nel documento che i consiglieri carraresi stanno preparando per l’assise di lunedì: si tratta di una seduta straordinaria nel corso della quale prenderanno parola i comitati cittadini impegnati sul tema della sanità. Gli esponenti delle forze politiche, di qui a lunedì, saranno impegnati in un delicato confronto: «Spero che riusciremmo a mettere a punto un documento comune, maggioranza e opposizione insieme, per dare più forza alle esigenze della nostra città» ha auspicato Roberta Crudeli.
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