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il caso

Ruba e poi evade dai domiciliari

Ruba e poi evade dai domiciliari

Il giovane è stato portato nella casa circondariale di via Pellegrini

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CARRARA. Insieme all’amico, ventenne come lui, aveva preso d’assalto alcuni esercizi pubblici di Carrara. Una raffica di furti che avevano creato un certo allarme. E per questo i carabinieri del nucleo operativo di Carrara si erano messi sulle loro tracce. Risolvendo il caso anche piuttosto rapidamente, grazie all’apporto degli agenti del commissariato. Vista la giovane età e l’insussistenza di rischi di fuga o inquinamento delle prove il giudice aveva deciso di metterli agli arresti domiciliari. Ognuno a casa loro.

Ma il giorno dopo, quando non erano passate neppure ventiquattro ore dalla sua promessa di rigare dritto, uno è stato trovato mentre passeggiava per le vie del centro da una pattuglia dell’Arma. A bordo c’erano proprio i militari che avevano svolto l’indagine che aveva portato all’individuazione dei malviventi. Così il brigadiere e l’appuntato sono scesi dalla vettura e gli hanno chiesto il motivo della sua presenza lì. Per tutta risposta hanno ottenuto un’alzata di spalle. Il giovane semplicemente aveva voglia di una boccata d’aria e per questo aveva disatteso l’ordinanza del magistrato che gli imponeva di stare nel suo appartamento. Così è stato fatto salire in macchina e portato in caserma, dove è stato nuovamente identificato. La pattuglia poi la riportato a casa, in attesa della decisione del giudice. Vista l’evasione il magistrato non ha potuto fare altro che imporre l’ordine di custodia cautelare in carcere. I carabinieri così sono tornati nella strada dove lo avevano fermato e hanno suonato al campanello. Poi gli hanno stretto le manette ai polsi e lo hanno portato nella casa circondariale di via Pellegrini.

L’amico invece è rimasto ai domiciliari perché quando i militari sono andati a controllare al suo domicilio lo hanno trovato lì. Quando ha saputo quello che era capitato all’amico ha scosso la testa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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