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Il crac volpi

Parlano i periti della difesa, fine processo a dicembre

Parlano i periti della difesa, fine processo a dicembre

MASSA. Al processo Volpi parla il periti di uno degli imputati. Il processo è quello per concorso in bancarotta fraudolenta che vede alla sbarra oltre all’immobiliarista Giuseppe Volpi, i...

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MASSA. Al processo Volpi parla il periti di uno degli imputati. Il processo è quello per concorso in bancarotta fraudolenta che vede alla sbarra oltre all’immobiliarista Giuseppe Volpi, i professionisti Bruno Tavarelli, avvocato, e Stefano Della Santina, commercialista (entrambi coinvolti sulla base di alcune registrazioni audio effettuate dallo stesso Volpi) e il consulente italo svizzero Rudy Cereghetti.

La vicenda prende le mosse dal fallimento di un impero immobiliare milionario. A Volpi venne addebitata la costituzione di un tourbillon di società, da Massa-Carrara a Milano, da Milano a Panama, Stati Uniti, Lussemburgo, un giro del mondo che, secondo gli investigatori, avrebbe avuto solo l'obiettivo di allontanare sempre più la proprietà dei beni, e tentare di sottrarli al fallimento. Le prime denunce, che fecero crollare il castello di carte, risalgono alla primavera-estate del 2007. All’origine del processo l’anatomia di un buco. Si parla, infatti, di un fallimento stimato in almeno 13 milioni di euro a seguito dell'inchiesta aperta, dopo la dichiarazione di fallimento del gruppo di società che faceva capo alla H.L.C. Spa (riconducibile all'immobiliarista Giuseppe Volpi), la Finanza eseguì - siamo nel 2009 - ordinanze di custodia cautelare chieste dal pm Federico Manotti, e firmate dal gip Laghezza. Secondo gli inquirenti, Volpi e le altre persone coinvolte nell'indagine, sarebbero stati promotori di società create appositamente per distrarre beni e capitali dal gruppo fallito.

Ieri il perito ha spiegato questi movimenti incalzato dalle domande delle difese. Il processo deve concludersi entro la fine dell’anno altrimenti cambierà il giudice, dato che Garofalo è stato trasferito.

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