Il Tirreno

Ex mattatoio, è ora di riqualificare l’area

Ex mattatoio, è ora di riqualificare l’area

I cittadini richiedono interventi per l’inquinamento. Cavazzuti: «Picchi di rumore incompatibili con le case»

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MASSA. Riqualificare la zona del mattatoio: senza più ritardi, e con qualche certezza in più. E' questa la richiesta dei residenti della zona, da anni alle prese con problematiche ambientali ed acustiche, irrisolte nonostante i molti esposti presentati alle forze dell'ordine e agli enti competenti. Si parla nello specifico di polveri sottili, amianto, forti rumori di macchinari utilizzati dalle imprese, o per la costruzione di nuove opere pubbliche e anche discariche abusive.

C'è una zona di Massa, quella dell'ex Mattatoio, che potrebbe rivivere, diventare una bella area riqualificata dal punto di vista urbano, vicino al fiume Frigido, a pochi metri dal centro storico, con un asilo nido comunale inaugurato qualche settimana fa e un quartiere nuovo, con residenze di edilizia pubblica e tanto verde. Invece, in quell'area ci sono anche terreni abbandonati, discariche, coperture in amianto ed un inquinamento ambientale ed acustico di non poco conto. Per un motivo o per l'altro, i cittadini della zona, dal 2009, presentano segnalazioni ed esposti un po' a tutti: al comune di Massa, alla Polizia municipale, perfino alla Procura della Repubblica. Con l'appoggio del consigliere di Rifondazione Comunista Nicola Cavazzuti, ieri mattina i residenti, convinti in ogni caso che la parte residenziale e quella artigianale possano convivere, hanno provato a riepilogare le molte problematiche della zona Mattatoio. Due in particolare: «Le polveri- spiega Luca Corsi, uno dei residenti-, visto il continuo transito di camion delle tre aziende del marmo di via Galvani e i rumori dei macchinari, troppo alti e a qualunque ora del giorno e della notte. La soluzione potrebbe essere un'insonorizzazione dei capannoni delle aziende». Cavazzuti conferma che «anche alcune recenti verifiche tecniche avrebbero registrato dei picchi di rumore non compatibili con la vicinanza delle case. Tanto meno di un asilo. Il piano comunale di classificazione acustica, infatti, indica l'area dell'ex Mattatoio in classe 4, mentre un asilo dovrebbe stare in classe 1 o 2».

Altra preoccupazione dei residenti è l'amianto "ancora presente nei capannoni dove dovrebbero sorgere le 32 case dell'Erp" dicono durante l'incontro con Cavazzuti. Ma i residenti ci mostrano anche delle discariche, una nelle vicinanze dell'asilo e una poco più avanti, formata con gli scarti della lavorazione del marmo, in un pezzo di terra al termine di via Galvani. Il sogno dei residenti della zona è la realizzazione del progetto presentato a suo tempo col Piuss, che porterebbe finalmente alla costruzione dei nuovi alloggi popolari, per dare case alle famiglie massesi e alla dismissione delle segherie per completare il Parco Fluviale, che restituirebbe alla popolazione il Fiume Frigido e il suo utilizzo.mda

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