Il presidio
Cinque casi tra i profughi? I sanitari: è solo una bufala
MASSA. «L’Asl Toscana nord ovest smentisce categoricamente la presenza di ulteriori casi di meningite nel territorio di Massa e Carrara». Così, con uno stringato comunicato, il servizio sanitario...
MASSA. «L’Asl Toscana nord ovest smentisce categoricamente la presenza di ulteriori casi di meningite nel territorio di Massa e Carrara». Così, con uno stringato comunicato, il servizio sanitario pubblico smentisce quanto sostiene il consigliere comunale della destra Stefano Benedetti. Il quale, in una lettera al sindaco, al prefetto e al direttore generale dell’Asl riporta presunte«voci insitenti» secondo cui (testuale) «l’Asl avrebbe individuato 4 o 5 clandestini rimasti a stretto contatto con il batterio della meningite e non a caso proprio in queste ultime settimane nel nostro paese sono sbarcati clandestini eritrei, nigeriani e maliani che sono stati sottoposti ad isolamento perché sospettati di essere portatori di meningite batterica». Voci del tutto infondate, replica l’Asl, che bolla come una bufalacosì come una bufala anche un altro sospetto buttato là da Benedetti. E cioè che alcuni “clandestini” (così li definisce) sarebbero sottoposti a sottoposti a profilassi sanitaria per sospetto meningococco tipo C».
Benedetti, nella sua interrogazione dice di «non voler fare dell' allarmismo», ma che la preoccupazione principale «deriva dal fatto che per quanto riguarda il nostro territorio la trasparenza è uguale a zero e quindi anche l'informazione circa la reale situazione relativa alle malattie più frequenti come appunto la menengite, ma anche la scabbia e la tubercolosi non arriva ai mass media come dovrebbe essere in realtà». Il consigliere solleva inoltre il problema delle forze dell'ordine, dei volontari delle associazioni e dei dipendenti dell' Asl «che sembrerebbero operare spesso con poca sicurezza, soprattutto per mancanza di strumenti atti proteggere da eventuale contagio di malattie batteriche o virali. Per quanto sopra, vi invito a chiedere all’Asl – dice rivolto alle autorità – tutte le informazioni aggiornate sulla problematica sopra espressa e quindi l'attuale situazione, accertando se corrisponde a verità o meno, che attualmente vi sono alcuni clandestini sottoposti a profilassi sanitaria per sospetto meningococco tipo C. Chiedo, in particolare, di sapere se nell' ultimo anno sono stati individuati casi di menengite, scabbia e tubercolosi e se è stato isolato l'agente patogeno e somministrato quindi il farmaco ritenuto adatto per superare la malattia».
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