Il Tirreno

«Che paura, hanno agito a sangue freddo»

Parla la coppia di cinquantenni che si è trovata in casa i ladri: così li abbiamo messi in fuga

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MARINA DI CARRARA. Momenti di paura lunedì sera per una coppia di cinquantenni di Marina di Carrara. I coniugi si sono trovati faccia a faccia con due ladri: «Hanno agito a sangue freddo e ci hanno intimato di rientrare in casa», racconta la coppia. Se ne stavano cenando tranquillamente nella loro casa a Marina di Carrara quando la loro attenzione è stata richiamata da alcuni rumori strani provenienti dal piano superiore. Allora sono usciti in giardino e appena messo il naso fuori si sono accorti che il trambusto si era “spostato” al pian terreno. Dopodiché hanno visto una persona sfrecciare fuori dalla loro casa. E’ iniziata così la brutta disavventura di due coniugi marinelli vittima lunedì sera di un tentato furto per loro fortuna conclusosi con un nulla di fatto.

L’avvistamento del ladro in fuga dalla loro abitazione è stato solo l’inizio di un vero e proprio quarto d’ora di paura per questa coppia di cinquantenni: «Quando ha visto il ladro scappare mio marito istintivamente gli è corso dietro…non ho avuto nemmeno il tempo di dirgli di fermarsi», racconta la donna. L’inseguimento si è concluso dopo pochi istanti nella strada davanti alla casa. «Il ladro si era nascosto tra le auto parcheggiate. Quando mi ha visto arrivare è uscito e con fare spavaldo mi ha intimato di tornare a casa e di restarci» spiega l’uomo. A convincere l’inseguitore alla retromarcia però non è stata la minaccia del ladro ma piuttosto il grido di terrore lanciato dalla moglie, rimasta a casa. «Mentre mio marito si è allontanato in strada, io sono rimasta sul portone. A un certo punto ho sentito altri rumori, e poi all’improvviso mi sono trovata davanti a un paio di metri di distanza un secondo uomo. E a quel punto ho lanciato un grido di aiuto», riferisce la signora.

La reazione della coppia ha messo in fuga i due ladri che secondo quanto riferito da una passante, si sarebbero allontanati sulla loro auto parcheggiata a pochi metri dalla casa. «Abbiamo chiamato il 113 e in pochi minuti è arrivata la Polizia, sono stati davvero tempestivi» riferisce la coppia. Al piano superiore della casa, sulla portafinestra affacciata sul terrazzo, sono stati trovati segni di effrazione: i ladri sarebbero saliti sul balcone e da lì avrebbero provato a entrare in casa, forzando la maniglia. Probabilmente non si sarebbero accorti della presenza dei padroni di casa. Nell’arrampicarsi prima e nel tentativo di scassinare la porta poi avrebbero però fatto troppo rumore, attirando l’attenzione della coppia che stava cenando sul lato opposto dell’abitazione. Di qui la rocambolesca fuga, in due tempi, con tanto di discesa acrobatica dal balcone e salto del cancello. «Erano due persone molto giovani lo si capiva da come si muovevano» osserva la signora aggiungendo che le poche parole rivolte a suo marito sono state pronunciate in perfetto italiano senza inflessioni. «Quello che ci ha impressionato è stata la sicurezza e la freddezza con cui hanno agito. Noi eravamo sotto shock. In tanti anni questa casa non era mai stata presa di mira dai ladri» concludono i due cinquantenni marinelli parzialmente consolati dal fatto che il tentativo di furto non è andato a buon fine e che i due malviventi sono scappati sì, ma a mani vuote.

Cinzia Chiappini

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