Il presidio
Bilancio, la Corte dei Conti bacchetta il Comune
Il tribunale contabile contesta irregolarità e criticità gravi nel rendiconto 2014 Il sindaco: già intrapresa in maniera decisa la strada della riduzione del debito
CARRARA. Botta e risposta tra la Corte dei Conti e l’amministrazione carrarese sul bilancio 2014.
«Irregolarità e criticità gravi nel rendiconto 2014 del Comune» le ha segnalate con la delibera 74 del 2016 la sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti, dopo l’adunanza dello scorso 13 luglio. Le contestazioni riguardano in particolare i capitoli dedicati al risultato di amministrazione e alla capacità di indebitamento. Rispetto alla prima voce, il tribunale contabile segnala che «pur in presenza di un risultato formale positivo pari a 11.866.774,51 è stato accertato un disavanzo di amministrazione al 1 gennaio 2015 pari a 15.370.901,19». In conseguenza di questo disavanzo, prosegue la Corte, «l’ente ha provveduto alla definizione del maggiore disavanzo (il cosiddetto extradeficit) prevedendone il finanziamento in 30 rate costanti». Il problema però secondo la delibera della sezione toscana è che «l’accertamento di un risultato negativo di amministrazione nei termini sopra indicati (…) è da considerarsi grave in quanto espressione di situazione sottostanti contrarie ai principi della sana gestione e sostenibilità finanziaria». Il risultato negativo, spiega la Corte dei Conti «ha infatti alla base la sussistenza di residui attivi inesigibili o di dubbia e incerta esigibilità, mantenuti in bilancio negli esercizi precedenti per i quali oggi è richiesta in modo puntale la cancellazione o l’accantonamento nell’apposito fondo». Sul fronte della capacità di indebitamento, invece, la delibera del tribunale accerta «il superamento del limite previsto dall’articolo 204 del Tuel, pari a 8,92%»: a questo dato si aggiunge, secondo i giudici contabili, «una elevata incidenza del debito sulle entrate correnti pari al 181,17%. Incidenza che sebbene in miglioramento rispetto al 2013, risulta superiore al parametro di deficitarietà che ne indica la soglia al 150%». La delibera della Corte dei Conti si conclude con il sollecito all’amministrazione carrarese ad adottare «misure correttive», sollecito accolto con tanto di risposta protocollata. In una missiva datata 5 settembre, Zubbani ha scritto al tribunale contabile illustrando le misure correttive attuate dal suo municipio. Sul risultato di amministrazione, «l’ente ha provveduto alla copertura dell’extradeficit secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 2 aprile 2015, con le modalità individuate nella delibera del consiglio comunale del 11/06/2015 e con riferimento all’anno 2015 è già stato accertata in sede di consuntivo la riduzione del disavanzo per un importo di 996.062,08 euro (…) e con riferimento al 2016, nel bilancio di previsione, è stata accostata la quota annua di disavanzo prevista dalla citata delibera per 512.364 euro». Sul fronte della capacità di indebitamento, Zubbani conferma che la sua amministrazione ha «intrapreso in maniera decisa la strada della riduzione del debito, con i tempi consentiti dalla difficile situazione della finanza locale e dalla necessità di salvaguardare i servizi». Il primo cittadino ricorda che gran parte del debito deriva dai mutui per la Strada dei Marmi e conclude confermando «per il futuro il massimo impegno nel proseguire l’attività diretta alla riduzione del debito per ricondurlo entro i limiti accettabili. Rilevando che la percentuale di indebitamento per il 2015 è pari all8,89% e quindi entro i limiti del Tuel».
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