Italia
Allarme meningite, anziana ricoverata al Noa
La donna, 89 anni, sta abbastanza bene, ancora in via di accertamento l’origine dell’infezione. L’Asl: nessun rischio
MASSA. Torna l’allarme meningite. Una donna di 89 anni è ricoverata all'ospedale delle Apuane per una sepsi meningococcica. L’anziana presenta alcuni, non tutti, i sintomi della meningite ed è in condizioni di salute definite buone dai sanitari. In altre parole, non è ancora chiaro quali siano le origini della sua patologia, che potrebbe essere riconducibile a una più “semplice” infezione polmonare. Ad ogni modo, le strutture sanitrarie dell’Asl hanno fatto scattare le procedure che in questi casi vengono adottate. Per precauzione, in attesa dei risultati di analisi più dettagliate che chiariranno di quale tipo sia il batterio che ha colpito la donna (quello che in termini tecnici viene definito “tipizzazione”), è già stata effettuata la profilassi ( che consiste in una semplice terapia antibiotica) nei confronti delle persone venute a contatto con la signora. La donna, come detto di 89 anni, usciva poco da casa, le sue frequentazioni in luoghi pubblici e frequentati (come bus, negozi, locali) sono praticamente inesistenti e la profilassi è dunque limitata ai suoi familiari e ai sanitari che per ragioni professionali sono entrati in contatto con la paziente.
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E a sottolineare che la situazione è sotto controllo (oltre che ancora di inferta definizione) l’Asl Toscana Ovest ha diffuso ieri un comunicato in cui dice che non vi è “ alcun allarme o rischio per la cittadinanza”.
L’anziana paziente mostra alcuni sintomi che possono essere riconducibili alla meningite, ma che potrebbero viceversa essere attribuibili a un’infezione di origine polmonare provocata da altri agenti. Ci dovrà dunque essere un “supplemento di indagine”, cioè una serie di altre analisi per stabilire le cause dei disturbi e per individuare – una volta eventualmente accertata l’origine batterica – il ceppo del germe patogeno. Sono infatti tre i batteri responsabili della meningite: emofilo tipo B, che è il più temibile e spesso ha esito che portano al decesso; pneumococco, meningococco. Possibile anche che la donna sia stata colpita da una meningite dovuta a virus, casi questi che hanno in genere un decorso benigno. Possibile, anzi probabile, infine, come propendono i sanitari che la malattia non sia in alcun modo riconducibile a una forma di meningite.
Saranno le analisi in corso in queste ore sulla paziente a dare maggiore chiarezza su questo caso.
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