Il Tirreno

Una giungla sul torrente Foce

Una giungla sul torrente Foce

Allarme di Stefano Benedetti: si rischia un’altra alluvione e nessuno pulisce

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MASSA. Una piccola giungla nel letto del canale. Il Foce, piccolo torrentello che corre lungo via Ponte Vescovo e poi più a valle si trasforma nel Ricortola è per lunghi tratti invisibile: sulel sponde e sul greto sono cresciute piante rigogliose, erbacce e sterpi che occupano l’intero corso d’acqua. Una situazione di potenziale pericolo in quanto in caso di forti piogge le acque del canale potrebbero essere frenate causando esaondazioni «Una situazione da ritenersi gravissima – denuncia il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti – poiché questo fosso denominato Foce, che poi a valle si trasforma in Ricortola, è stato completamente abbandonato dall'ente che dovrebbe garantire la manutenzione ordinaria e quindi la messa in sicurezza, ma non solo».

Benedetti che, su sollecito di alcuni abitanti, è andato a vedere la zona, parla anche di un muro di sostegno di un’abitazione privata che «è stato messo in sicurezza provvisoriamente dal comune con l'installazione di una serie di pali di ferro chiamati " Cristi" che, attualmente, non sono più sufficienti a garantire la sicurezza ed in considerazione del fatto che il muro danneggiato durante l'alluvione del 2012 presenta una grossa crepa, la situazione è diventata pericolosissima e mette seriamente a repentaglio l'incolumità pubblica”.

Il consigliere chiede dunque al sindaco «di attivarsi immediatamente nei confronti dell'Unione dei Comuni e degli altri enti pubblici competenti , affinché intervengano per effettuare la manutenzione». Benedetti chiede anche il monitoraggio di tutto il territorio «per accertare le condizioni di fossi e fiumi, verificando la qualità degli interventi di manutenzione, ordinando all' Unione dei Comuni di fare il proprio dovere per evitare danni a cose e persone».

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