Il Tirreno

Sicurezza del Carrione: «Fate qualcosa»

di Cinzia Chiappini
Sicurezza del Carrione: «Fate qualcosa»

La denuncia sull’immobilità dei lavori da parte di Luca Barattini (Pd): «A valle ritardi ingiustificati»

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CARRARA. Il consigliere comunale Luca Barattini rilancia gli allarmi dei residenti di Nazzano sulle condizioni in cui versa il Carrione e punta il dito contro il Consorzio di Bonifica e i ritardi negli interventi di sistemazione del corso d'acqua. «Basta aspettare non è possibile che i cittadini vivano ogni allerta meteo come un incubo»: parola di Luca Barattini consigliere comunale del Pd che nel suo ruolo di presidente della commissione Lavori Pubblici ha seguito punto per punto lo sviluppo dei progetti di messa in sicurezza del torrente Carrione dallo Studio Seminara al Masterplan degli interventi annunciati dalla Regione Toscana. All'indomani delle richieste di intervento rilanciate dai residenti di via Ilice e via Argine Destro, Barattini punta il dito contro i ritardi nelle opere e sottolinea come, l'attesa a cui è costretta la cittadinanza non fa altro che aumentare le tensioni e il livello di ansia in occasione delle precipitazioni più intense. Secondo il consigliere del Pd, al di là delle tipologie di intervento, a due anni dall'ultima alluvione il ritardo è diventato intollerabile. «Parliamo di manutenzione ordinaria ad esempio. Si tratta di tutti quegli interventi che riguardano la pulizia di alveo e argini dalla vegetazione. La competenza è del Consorzio di Bonifica. Bene anzi male perchè a Nazzano, il Carrione è invaso da una foresta» spiega Barattini confermando le testimonianze dei residenti di via Ilice che solo ieri avevano segnalato come piante e arbusti in caso di piena rischino di ostacolare il deflusso del corso d'acqua creando seri pericoli. «Non credo che lo sfalcio della vegetazione sia così difficile da programmare o da effettuare» attacca il consigliere comunale chiedendo direttamente al Consorzio di Bonifica di adempiere ai propri compiti e di intervenire subito in zona. E se sulla “manutenzione ordinaria” del Carrione Barattini non accetta alcun alibi, anche sugli interventi più “strutturali” ormai – dice - «il ritardo è così ampio da non essere più sostenibile». Il componente dell'assise spiega che in effetti lo Studio Seminara e la “revisione” delle conclusioni raggiunte dal professor Carlo Viti (incaricato dopo l'alluvione del 2003 di mettere in sicurezza il Carrione e “soppiantato” dopo l'alluvione del 2014 proprio dal professor Giovanni Seminara, ndc) hanno comportato la necessità di modificare i progetti di intervento: «A monte e nella zona del centro storico le soluzioni dei due professori sono molto diverse... però scendendo a valle le loro strade si incrociano e le loro conclusioni non sono poi così differenti» racconta Barattini, lasciando intendere che questa convergenza sulle opere da effettuare “a valle” avrebbe dovuto ridurre i tempi di intervento. «E invece anche qui siamo ancora ad aspettare che venga posato il primo mattone» polemizza il consigliere comunale, certo che le segnalazioni e le preoccupazioni dei residenti di Nazzano siano quanto mai fondati.

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