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“Io non rischio”: come comportarsi in caso di alluvione

“Io non rischio”: come comportarsi in caso di alluvione

MASSA. Si chiama “Io non rischio” la campagna della Protezione Civile nazionale per promuovere informazioni corrette e tecniche di comportamento da adottare in caso di alluvione. A Massa grazie all’im...

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MASSA. Si chiama “Io non rischio” la campagna della Protezione Civile nazionale per promuovere informazioni corrette e tecniche di comportamento da adottare in caso di alluvione. A Massa grazie all’impegno della Fraternita Misericordia "S. Francesco", sabato e ieri in Piazza Aranci, è stato allestito un gazebo dove era possibile ritirare del materiale informativo e parlare con i volontari, che negli ultimi anni si sono ritrovati a gestire delle situazioni di emergenza in prima persona.

«È fondamentale che i cittadini siano consapevoli dei rischi sul territorio apuano – afferma Fausto Casotti governatore Misericordia Massa –. Eventi calamitosi non sono rari a Massa Carrara, per questo abbiamo voluto fin da subito aderire alla campagna "Io non rischio"».

Promuovere la cultura della prevenzione, formare dei volontari più consapevoli ed avviare un processo che porti anche il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi, è l'obiettivo di “Io non rischio", che coinvolgerà anche le scuole superiori. «Stiamo distribuendo opuscoli e brochure dove sono illustrate le modalità di comportamento che in caso di alluvione - dichiara Giuseppe Lazzini responsabile "Io non rischio Massa" - dobbiamo tenere, per non mettere a repentaglio la nostra stessa vita. Sono semplici, ma fondamentali regole da seguire, come stare nei piani alti della casa, chiudere il gas e disattivare l'impianto elettrico durante l'allerta».

"Io non rischio" nasce nel 2011 con una prima edizione pilota dedicata al rischio sismico. Nel 2013, si affianca "Io non rischio maremoto" e nel 2014 la campagna inizia a portare in piazza anche il rischio alluvione. Per l’edizione 2016 - nelle tre declinazioni Terremoto, Maremoto e Alluvione, sono stati oltre 7.000 i volontari e le volontarie, che hanno allestito punti informativi in 650 piazze italiane. «A Massa sono diversi i punti critici - conclude Stefano Mancini capogruppo Protezione Civile - tutte le zone in prossimità dei corsi d'acqua devono essere costantemente monitorate durante i temporali. Ricortola, Romagnano Alteta sono i punti più fragili del territorio».

Sara Lavorini

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