Il presidio
Equitalia chiuderà ma restano i debiti
Migliaia le pendenze ancora attive, per un credito che si aggira sui 480 milioni in provincia di Massa Carrara. ma saranno recuperabili molti meno
CARRARA. Il governo ha messo la scadenza: Equitalia ha sei mesi di vita e in questo periodo c’è tempo per tanti per mettere a posto la propria situazione debitoria con la “rottamazione” delle cartelle che cancella sanzioni e interessi di mora. Non si parla di cifrette. Sono in ballo parecchi milioni, 80 circa a Massa Carrara prendendo per buone le stime nazionali.
Già perché secondo quei dati ogni anno lo stato non recupera da un terzo a un quarto delle imposte previste. Per il 2016 i crediti da recuperare sarebbero circa 100 miliardi, di cui un terzo rateizzabili, ma quelli considerati realmente aggredibili sono soltanto 50. Con la cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora infatti la cifra scende e ancora non si può dire con certezza a quanto ammontino. Da Equitalia, in attesa del decreto legge, non si esprimono.
Quel che si sa di certo è che nel 2015 le rateizzazioni in provincia di Massa Carrara nel 2015 hanno riguardato 20.549 persone, per un importo totale di oltre 158 milioni di euro. Se il rapporto in provincia tra quelli rateizzati e quelli da recuperare rispecchia il nazionale, allora il totale di questi ultimi dovrebbe essere circa di 480 milioni. Continuando a seguire le stime che arrivano dal quadro nazionale, soltanto la metà sarebbe aggredibile e dunque la cifra da recuperare si aggirerebbe attorno ai 240 milioni. Un terzo rateizzati ed eccoci alla cifra di 80 milioni di crediti da recuperare tramite la rottamazione delle cartelle.
Si tratta comunque di calcoli ancora da verificare, perché il perimetro reale delle cartelle che saranno oggetto del decreto legge lo si saprà soltanto tra qualche giorno. L’esecutivo si aspetta infatti di riscuotere una cifra che varia dal 25 al 50% delle somme dovute.Di sicuro si sa che la sanatoria parziale dovrebbe riguardare tutte le cartelle di Equitalia notificate entro il 31 dicembre del 2016. Quelle emesse per il recupero delle somme dovute al fisco e anche quelle dovute per un’esposizione debitoria verso l’Inps o altri enti pubblici.
Le riscossioni totali di Equitali nel 2015 in provincia di Massa Carrara ammontano a 33,8 milioni di euro, su un totale toscano di 581,5 milioni di euro. Tra le province toscana si tratte dell’ammontare più basso, considerando che la confinante provincia di Lucca ha riscosso 58,9 milioni. Oltre alle cifre ballerine sui crediti da recuperare, e che a sentire il governo dovrebbero portare nel 2017 a un gettito di 4 miliardi di euro in più nelle casse dello stato, c’è da considerare la questione dei dipendenti. Saranno incorporati nella pubblica amministrazione? Con o senza concorso? Molti infatti hanno un inquadramento contrattuale eredità delle vecchie esattorie degli istituti di credito e finanziari.
Nella sede di via Massa-Avenza oggi come al solito code, facce preoccupate e andirivieni agli sportelli. Non parla nessuno con i giornalisti, hanno disposizioni. Laconico il commento di un’impiegata interrogata sul suo futuro lavorativo: «Mi piacerebbe saperlo, per ora si naviga a vista». E sparisce di nuovo dietro la porta degli uffici. Una cosa è sicura: che siano riassorbiti o che cambi nome l’agenzia con un maquillage di sicuro qualcuno in Italia dovrà continuare a riscuotere tasse e debiti. Quale che sia il nome che avrà.
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