Il presidio
Un centro antiviolenza di genere
Renata Polverini: «Massa diventerà punto di riferimento per tutti»
MASSA. Si è svolta sabato mattina presso Villa Cuturi a Marina di Massa, la conferenza "Donne e diritti violati: dal femminicidio alle discriminazioni sul lavoro”, organizzata dall' Ugl Enas di Massa e patrocinata dall'Enas nazionale, che dallo scorso luglio ha avviato sul tutto il territorio nazionale una campagna di sensibilizzazione, "#maipiusola", sul tema della discriminazione e del femmicidio.
Da inizio anno sono oltre 60 le donne uccise per mano di uomini e migliaia quelle che hanno denunciato di avere subito una violenza. La necessità di aiutare le donne in difficoltà, molte anche nella nostra provincia, ha fatto nascere il desiderio di aprire un centro antiviolenza e di ascolto, anche presso la sede dell'Enas in via Pascoli.
Contro la violenza di genere questa volta a voler dare il loro importante contributo sono però due uomini: Bruno Quieti e Daniele Pepe, rispettivamente segretario provinciale Ugl e responsabile Enas a Massa. «Massa è purtroppo un luogo simbolo della mattanza contro le donne - dichiarano gli organizzatori dell'evento Daniele Pepe e Bruno Quieti - essendosi consumato qualche anno fa un femminicidio a pochi metri proprio da Villa Cuturi. Tutti i giorni noi abbiamo richieste di aiuto da parte di donne che hanno perso il lavoro dopo una gravidanza oppure che sono state maltrattate, sia fisicamente che psicologicamente. Per questo a novembre apriremo un centro antiviolenza, per dimostrare che noi vogliamo sostenere tutte le persone in difficoltà».
All' incontro hanno preso parte anche l'onorevole e vicepresidente della commissione lavoro alla Camera dei deputati, Renata Polverini, l’onorevole Martina Nardi, il presidente nazionale Enas Stefano Cetica, l'avvocato del foro di Massa Carrara Giuseppe Rizieri Brondi, la giornalista Patrizia D'Asburgo, la giornalista Angela Maria Fruzzetti, il segretario confederale Ezio Favetta, il comandante dei carabinieri e il vice questore di Massa.
«Massa diventerà per noi un punto di riferimento in difesa delle donne – sostiene l'onorevole Renata Polverini - voglio ringraziare Bruno Quieti e Daniele Pepe, oltre che l’Enas, per la battaglia che sta conducendo sul piano nazionale. Siamo di fronte ad un arretramento culturale preoccupante, anche sui temi inerenti il lavoro». I problemi al femminile in campo lavorativo sono ancora presenti anche nella nostra provincia, e lo hanno testimoniato alcune donne leggendo esperienze di vita vissuta, lasciando emergere fatti di discriminazione in ambienti di lavoro e casi di violenza domestica.
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