Il Tirreno

battaglie sul lavoro

«Il cavatore sia iscritto tra i lavori usuranti»

di Francesca Vatteroni
«Il cavatore sia iscritto tra i lavori usuranti»

CARRARA. Si incontrano, come di consueto circa una volta al mese presso la sala Amendola di Avenza, discutono, si arrabbiano, si confrontano in dibattiti aperti a tutti, e alla fine votano. Sono i...

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CARRARA. Si incontrano, come di consueto circa una volta al mese presso la sala Amendola di Avenza, discutono, si arrabbiano, si confrontano in dibattiti aperti a tutti, e alla fine votano. Sono i ragazzi della Lega dei Cavatori e l'altro ieri durante la loro ultima assemblea hanno approvato una significativa mozione, cruciale forse per il loro percorso di lotta e di conquista sul campo dei diritti e della sicurezza in cava: chiedono un incontro con le tre sigle sindacali più importanti, CGIL, CISL e UIL per parlare di pensioni e lavoro usurante nell'ottica dei colloqui portati avanti dall'onorevole Nardi in tema di Patto di Stabilità.

«Vorremmo sapere se anche loro sono stati contattati dall'onorevole Nardi e se anche a loro è stata profilata la possibilità di inserire il cavatore nella categoria di lavori altamente pericolosi anziché nel campo di applicazione della legge 5/60 e cioè la legge sulla Riduzione dell'età pensionabile per i minatori-dice Vannucci, il presidente della Lega- vorremmo capire cosa si propongono di fare in merito e se sia possibile unire gli sforzi per raggiungere insieme un obiettivo comune, che per noi è l'equiparazione del trattamento pensionistico a quella dei minatori (55 anni di età e almeno 15 anni di lavoro)». Un autunno che si sta rivelando colmo di iniziative quindi per la Lega che cerca di muoversi su più fronti, non solo cercando collaborazioni con i sindacati, ma chiedendo espressamente alla Regione di prendere parte ai meeting sulla sicurezza in cava.

A colloquio con l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, infatti avvenuto pochi giorni fa, la rappresentanza della Lega ha chiesto di poter prendere parte alle tavole rotonde in tema di sicurezza in cava e che vengano ascoltate le sue proposte: «Il documento di sicurezza e salute non è sufficiente a garantire l'incolumità del cavatore così com'è concepito-continua Vannucci, spiegando i punti portati all'attenzione di Ceccarelli- bisogna cambiare filosofia: ogni cava è diversa dall'altra, morfologicamente e strutturalmente, per cui non può essere sufficiente indicare una universale modalità di lavoro come avviene oggi con il DSS».

Non solo, i cavatori della Lega chiedono un ammodernamento delle macchine e della attrezzature, chiedono maggiori sopralluoghi in cava del medico competente e una maggiore presenza del direttore responsabile perché tra la pianificazione teorica del lavoro e la sua concreta messa in opera, si crea un divario che il cavatore cerca di colmare adottando prassi lavorative che dovrebbero essere osservate dal responsabile perché ne venga minimizzato il rischio, ci spiega ancora Vannucci, che prosegue: «E poi abbiamo insistito sul colpo di calore, vogliamo che ci venga riconosciuto come fattore di rischio".

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