Il presidio
Gaia al tavolo con i servizi sociali
Sul passaggio delle disposizioni sull’Isee ai comuni c’è contrarietà
MASSA. Gaia e il territorio, Gaia e le proteste, Gaia e le bollette salate. Tanti problemi da affrontare nel suo rapporto con il pubblico per il gestore del servizio idrico che ha deciso di incontrare i tecnici dei servizi sociali dei comuni gestiti.
«Il Fondo Sociale per le Utenze Disagiate di Gaia. è una misura fondamentale che la Società adotta a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette. Negli ultimi anni, anche su indirizzo delle Amministrazioni Comunali, le risorse ad esso dedicate sono diventate quantitativamente molto rilevanti: al 31 dicembre 2015 il Fondo risultava pari a 600.000 euro. Gaia unico Gestore toscano interamente pubblico, è tra i primi ad aver riconosciuto il principio di morosità incolpevole» ha dichiarato il presidente di Gaia Vincenzo Colle, a conclusione del tavolo tecnico.
«Abbiamo deciso – prosegue – di avviare un confronto tecnico con i responsabili dei servizi sociali affinché si arrivi ad un impiego efficace del Fondo per aiutare in modo ancora più incisivo le utenze vulnerabili. Durante l'incontro abbiamo recepito tutte le osservazioni pervenute dai partecipanti, con l'impegno di operare una revisione del Regolamento del Fondo. Un ulteriore ed importante passo in avanti verso l'utenza».
Qualche dubbio sulle agevolazioni Isee: «Abbiamo anche espresso qualche perplessità in merito alle nuove disposizioni dell'Autorità in tema di agevolazioni ISEE, la cui attribuzione dal 2017 dovrebbe passare da Gaia ai singoli Comuni, con tempi maggiormente dilatati e procedure a nostro parere più complesse per i cittadini».
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