Il Tirreno

Contributi per l'alluvione, quasi due cittadini su tre non presentano la domanda

di Libero Red Dolce
Contributi per l'alluvione, quasi due cittadini su tre non presentano la domanda

In comune sono arrivate solo 412 domande dei 1100 che avevano fatto richiesta. Il sindaco: «Percentuale alta, molte domande inammissibili»

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CARRARA. Doveva essere la carica dei mille quella per i rimborsi post alluvione, ma alla scadenza dei termini di presentazione della domanda al comune hanno contato le richieste e sono rimasti sorpresi: domande più che dimezzate.

La cosa era nell’aria e qualcuno lo aveva annunciato. Cittadini sospettosi perché si parlava di “finanziamento”, distinzioni tortuose per fare domanda e altri cavilli burocatrici. C’era il sentore che arrivassero meno domande e così è stato.

La consigliera comunale Claudia Bienaimè aveva chiesto ragioni all’ultimo consiglio comunale. «Le persone potrebbero essere state scoraggiate dal fatto che si chiedeva una perizia, che ha un costo – argomentava – e non tutti possono permettersi di sosostenerlo. Il danno c’è stato perché non si è vigilato sull’argine, una responsabilità pubblica. Il Comune doveva mettere a disposizione i periti. O, visto che nessuno ci ha pensato, prorogare i termini visto l’esiguo numero di domande».

Per il sindaco però i numeri non sono strani, anzi. Tra domande inammisibili e fatture mancanti il numero di domande presentate è comunque il più alto in Toscana. Selezione naturale insomma.

Di 412 domande, 10 sono state respinte in quanto inammissibili (non avevano i requisti, ad esempio perché le case non erano censite). 332 sono state completate e verificate, mentre a 70 chieste integrazioni e c’è tempo fino a giovedì, quando la giunta delibererà per spedire tutta la documentazione alla regione. E allora si conoscerà anche la cifra che sarà erogata «Giovedì approviamo l’elenco compreso quello delle integrazioni qualora non fossero pervenute entro quella data», chiarisce Zubbani.

«Abbiamo una percentuale del 38,76 % di domande presentate per l’alluvione – spiega –e poi il 27 % per i danni dal vento. Le segnalazioni ricevute erano 1100, quindi non è un risultato così basso come si crede. Altri comuni che hanno percentuali alte, come Cerreto Guidi, avevano soltanto danni da vento, a Carrara le richieste erano per entrambi i fenomeni». Il grosso però delle richieste però riguardava l’alluvione, che aveva fatto danni più diffusi e gravi alle case dei cittadini.

L’altro comune che aveva un numero analogo di segnalazioni per i danni era dunque Cerreto Guidi, con 1200 richieste arrivate dai cittadini. La maggior parte per danni causati dal vento. Le richieste qui sono stati più basse, con solo un cittadino su quattro tra coloro che avevano presentato la richiesta ad aver fatto poi domanda per ricevere i fondi.

Due le ragioni principali, secondo l’amministrazioni, di questo sensibile dimezzamento. Da un lato la mancanza di fatture, dall’altro l’aver segnalato dei beni che non era possibile rimborsare, perché non compresi nelle aree della casa segnalate nel bando o perché beni mobili che non erano previsti dalle coperture. «Molti non hanno potuto presentare le domande e dunque non si sono fatti avanti – spiega il sindaco – perché avevano avuto danneggiate recinzioni, pertinenze esterne, avevano segnalazioni di schede agli uffici di beni mobili segnalati, quindi macchine, moto che ovviamente non sono ammesse. Altri non avevano le fatture perché aveva fatto i lavori in house o al nero».

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