Il Tirreno

Assicurazione auto, è boom di furbetti

Assicurazione auto, è boom di furbetti

Delle vetture controllate almeno un terzo non sono in regola con il tagliando. E qualcuno riesce anche a falsificarlo

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MASSA CARRARA. La notizia di per sé non è gran cosa, non meriterebbe l’apertura della cronaca. Ma è l’ennesimo episodio di un fenomeno che succede sempre più spesso nella nostra provincia e quindi merita un approfondimento. Un quarantenne di origine romena è stato sorpreso dagli agenti della stradale con il contrassegno assicurativo dell’auto contraffatto: l’uomo è stato denunciato, sanzionato ed è finito anche a processo, che si è concluso con la remissione della querela da parte del broker assicurativo previo indennizzo. Ordinaria amministrazione, ma è un granello in un deserto di sabbia che vede ogni giorno le forze dell’ordine fare gli straordinari per stanare i furbetti della Rc.

La polizia stradale tempo fa aveva fornito i dati di quanti sono gli automobilisti che viaggiano senza la copertura assicurativa: il venti percento dei mezzi che venivano fermati dalle pattuglie non erano in regola. La percentuale è aumentata. Era stato il comandante Serafina Di Vuolo a spiegare cosa accade sulle strade apuane: «Confermo il fenomeno - dice -, purtroppo troviamo anche automezzi pesanti non in regola». Tra l’altro quando viene fermato un veicolo senza tagliando (ricordiamo che l’esposizione sul parabrezza non è più obbligatoria)il mezzo viene sequestrato e per poterlo riottenere oltre che pagare l’assicurazione bisogna saldare una pesantissima sanzione (dagli 800 euro ai 3.000 euro). «Non conviene - continua Di Vuolo -, ma molte volte lo fanno perché non hanno i soldi per pagare la polizza e siccome hanno bisogno di viaggiare si prendono i rischi del caso». Tanto per raccontare alcuni episodi accaduti all’ombra delle Apuane qualche tempo fa è stata trovata una vettura parcheggiata, con il motore ancora caldo, che risultava dal terminale sprovvista di assicurazione da una decina di anni. Accertamenti ulteriori hanno confermato la cosa e quindi la macchina è finita in un deposito giudiziario.

I casi sono tantissimi, alcuni anche divertenti. Qualche mese fa una volante della polizia aveva intercettato un’anziana signora, con abito elegante e costoso, mentre percorreva il centro a bordo di un’utilitaria. L’avevano fermata per un normale controllo e consultando il computer avevano scoperto che la macchina era sprovvista dell’assicurazione da oltre un anno. L’agente si era avvicinato e al controllo la donna aveva mostrato un tagliando palesemente ritoccato. Alla richiesta di spiegazioni lei aveva detto che a occuparsi del rinnovo era stato il figlio, chiedendole anche centinaia di euro per regolarizzare la cosa. Spiegazione che naturalmente non aveva impedito il sequestro del mezzo da parte delle forze dell’ordine.

Ma questo è solo uno dei tanti aneddoti perché è raddoppiato negli ultimi anni il numero di persone pizzicate senza l'assicurazione auto. Il motivo principale di queste "dimenticanze"? Le difficoltà economiche.

L'assicurazione, a causa dei continui aumenti, per molti automobilisti è diventata un salasso. Ancora più pesante in un periodo di ristrettezze economiche.

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