Il presidio
Raffica di eventi cancellati: esplode la rabbia di Avenza
La Pro Loco ha confermato che il Comune non contribuirà alle iniziative di fine anno. Denny Bordigoni (Caffè Ischia): con le manifestazioni quintuplichiamo gli incassi. Palagi (bar Il Ceina): si ricordano di noi e ci considerano solo prima delle elezioni
CARRARA. Commercianti e residenti di Avenza tra lo sconforto e l'indignazione dopo la nota con cui la Pro Loco sulla via Francigena ha confermato che il Comune non contribuirà alle iniziative di fine anno.
«Si ricordano di noi solo quando c'è da votare ma questa volta alle elezioni manca poco, non dimenticheremo questo smacco» dicono dalla frazione. Si sentono snobbati e trascurati, dei cittadini di serie B o per dirla alla Perrault, delle “Cenerentole” bistrattate dalla matrigna Amministrazione a vantaggio delle sorellastre, che in questo caso si chiamano Marina e Carrara. I residenti e i commercianti di Avenza, insomma, non hanno preso affatto bene la notizia dei mancati contributi alle manifestazioni in programma per l'ultimo scorcio del 2016. A dare il triste annuncio era stata qualche giorno fa la Pro-Loco, cuore e anima degli eventi avenzini, che in una nota molto dura aveva spiegato che l'annunciata delibera di giunta per lo stanziamento di contributi da destinare all'organizzazione di Mondi di Vivere, Halloween e la Rassegna sulla Memoria “A Piena Voce” - tre appuntamenti in programma tra fine ottobre e dicembre – non solo non è stata ancora approvata ma non lo sarà mai, per... mancanza di soldi.
«In occasione delle manifestazioni il nostro incasso quotidiano si moltiplica per cinque. E' ovvio che tre eventi in meno nel giro di tre mesi pesano tantissimo» sintetizza, calcolatrice alla mano, Denny Bordigoni, del Caffè Ischia, evidenziando come a fronte dell' “attivismo” della Pro-Loco di Avenza alla fine i soldi finiscono sempre a Carrara o a Marina. «Sono molto dispiaciuta perché la nostra frazione ha già tanti problemi, la cancellazione di tre appuntamenti si farà sentire...dobbiamo recuperare la dignità storica di questo centro, e certo gli assessori al Turismo e alla Cultura non ci stanno aiutando» commenta Monica Fiaschi, restauratrice e appassionata di storia che non rinuncia a una frecciata alla volta di Piazza Due Giugno. «E' singolare che un comune Medaglia d'Oro al valore al merito civile, per il contributo dei suoi cittadini alla lotta di Resistenza, non contribuisca all'organizzazione di un evento che punta proprio a conservare il ricordo di quel periodo, come la Rassegna sulla Memoria “A Piena Voce”» attacca la dottoressa Fiaschi.
«Qui si cerca di darsi da fare per smuovere un po' la situazione, per creare un via-vai... e il comune ci boicotta» protesta Tiziana Bertoli, dal circolo Arci di via Gino Menconi, sottolineando come le iniziative sul territorio, oltre a smuovere gli affari, sono anche un momento di condivisione e aggregazione importante per i cittadini. «Sono dispiaciuta non solo per le manifestazioni ma anche perchè, alla vigilia di questi eventi, veniva fatta un po' di pulizia nelle strade e nelle piazze. Senza feste Avenza sarà più triste e più sporca» polemizza Gemma Pierami, residente della frazione.
Ma le parole più sibilline arrivano da Fabrizio Palagi del bar Il Ceinà che commenta: «Ci considerano solo per le elezioni, e le strade restano piene di buche, c'è sporcizia e degrado. Siamo abbandonati...sembra una condanna per il solo fatto di essere avenzini. Tra poco inizieranno a venire per la campagna elettorale ma, lo sappiano fin da ora – ammonisce il barista - per ricevere bisogna prima aver dato qualcosa». E mentre dalla Pro-Loco assicurano che «anche senza i soldi del Comune, qualcosa faremo perchè abbiamo dato la nostra parola alle scuole di Avenza», a tracciare un amaro bilancio di questa vicenda è Giuliano Torre, ex presidente del Centro Commerciale Naturale della frazione. «Il problema è che qui non abbiamo Santi nel paradiso della politica» spiega il pasticcere, lamentando che l'attenzione dei partiti e delle istituzioni per Avenza è piuttosto scarsa. «Due settimane fa abbiamo chiesto un incontro al sindaco e all'assessore Coppola per parlare del Natale e delle luminarie... non ci ha ancora risposto nessuno» afferma Torre, puntando il dito contro la lontananza tra cittadini e politica. Un gap che, secondo l'ex presidente del Ccn, un tempo era colmato dalle Circoscrizioni cosa che oggi, il Consiglio dei Cittadini, non riesce a fare. Che dopo tante lamentele anche questa volta, come per il Carneval Profano e la Festa Medievale, arrivi il finanziamento in extremis? Ad Avenza ormai non sembra crederci più nessuno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
