Il presidio
«La musica dello Swamp non ci fa più dormire»
CARRARA. Problemi di convivenza in via del Bravo tra i residenti e lo Swamp, un locale di musica dal vivo che si è recentemente trasferito dalla zona industriale di Massa a Nazzano, togliendo il...
CARRARA. Problemi di convivenza in via del Bravo tra i residenti e lo Swamp, un locale di musica dal vivo che si è recentemente trasferito dalla zona industriale di Massa a Nazzano, togliendo il sonno - dicono nella zona - a chi via abita accanto.
Il trasloco non è passato inosservato soprattutto per gli abitanti della zona che raccontano come, proprio a causa delle "serate" organizzate dal circolo Acsi, «il venerdì, in particolare, sia impossibile riposare». I residenti parlano di «ripetuti schiamazzi, urla e colpi di clacson a partire da mezzanotte fino alle 4 di mattina, oltre alla musica alta». Per non parlare di quello che, la mattina dopo, resta in strada a testimonianza della serata brava.
«Bicchieri e bottiglie rotte» testimoniano gli abitanti che parlano anche di escrementi umani.
Per questo i residenti di via del Bravo si rivolgono alle istituzioni competenti per chiedere «che sia ristabilita la quiete pubblica e il decoro».
Secondo i gestori del circolo però le cose non stanno esattamente così. «La nuova sede di Via del Bravo è stata scelta sopratutto per la sua locazione, in zona industriale, ad una distanza dalle prime abitazioni di almeno 300 metri, all'interno di in una struttura con uno storico importante per l'attività ricreativa. Abbiamo effettuato tutti i controlli del caso e abbiamo la certificazione di impatto acustico» dicono dallo Swamp, certi che la musica del loro locale non possa disturbare i residenti della strada.
Anche sul fronte del degrado la risposta del circolo è secca: «Non sono mai state somministrate bevande in bottiglie di vetro e inoltre viene fornito un importante servizio di sicurezza e pulizia interno ed esterno alla struttura atto a preservare il decoro del quartiere» assicurano dal club, senza rinunciare ad aprire uno spiraglio al dialogo con i residenti.
«Siamo aperti al confronto e pronti a collaborare sia con le attività limitrofe che con il vicinato» dicono i gestori certi che in questo modo si potrà «migliorare ancora di più la salvaguardia del quartiere ed il servizio offerto».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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