Il Tirreno

Aperta a Bagnone la Casa della Salute Nuovi servizi

di Cristiano Borghini
Aperta a Bagnone la Casa della Salute Nuovi servizi

Il sindaco Marconi: «Un progetto sanitario che viene da lontano, dal 1997»

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BAGNONE. La rimodulazione dell'offerta sanitaria in Lunigiana passa per le Case della Salute, presidi importanti per un territorio dispersivo in cui, demograficamente, sta aumentando la percentuale di popolazione anziana, definendo in tal modo un nuovo approccio della sanità al contrasto delle nuove patologie, ponendo particolare attenzione a quelle croniche. L'adeguamento di questo settore alle impellenze della popolazione sfocia in questi punti dove vengono erogati multiservizi partendo dal medico di base sino agli specialisti.

L'attuale struttura si andrà ad insediare nella parte sottostante l'Rsa Nuovi Orizzonti, grazie ad una convenzione stipulata, che ha consentito di adibire i nuovi locali a tale funzionalità, diventando un punto di raccordo tra le istituzioni ed i cittadini.

Un percorso che parte da lontano come ricorda lo stesso primo cittadino di Bagnone Carletto Marconi. «La nostra Asl da subito ha messo in atto tutte le procedure necessarie e attraverso la Società della Salute, nella quale confluiscono 14 comuni della Lunigiana, il progetto ha visto la luce. A questo proposito voglio ringraziare la Dottoressa De Lauretis, Direttore Generale dell'Asl, il Dottor Riccardo Varese presidente della Società della salute e la dottoressa Vallelonga direttore della Società della Salute. Il Comune, con delibera comunale, ha richiesto la costituzione di una Casa della Salute individuandone gli spazi. Vi sono delle ragioni che hanno portato l'Amministrazione Comunale ad identificare come spazi idonei, parte dell'edificio della struttura RSA Nuovi Orizzonti. La struttura, già di proprietà dell'Ente comunale, veniva ceduto gratuitamente all' ASL nel lontano 1997 con l'obbligo di svolgere un'attività socio sanitaria assistenziale all'interno di esso. Oggi, grazie alla cooperativa Aurora Domus che gestisce la struttura in convenzione con l'Asl, vediamo portato a completamento quel progetto assistenziale che valuta i bisogni sanitari e sociali della comunità».

Rosanna Vallelonga, direttore della Società della Salute, sottolinea come queste strutture si inseriscano nel tessuto connettivo della Lunigiana e consentano di creare nuove chance sanitarie, dando un nuovo via libera alla creazione di una rete che possa erogare servizi importanti ed essenziali senza allontanarsi troppo dal proprio comune di residenza.

Riccardo Varese, Presidente della Società della Salute spiega come «questo progetto abbia dimostrato la sua validità nel corso del tempo, grazie ad uno staff preparato, avvicinando le istituzioni ai cittadini. Noi in questo progetto abbiamo fortemente creduto sin dalla sua creazione, convinti di poter dare risposte concrete ai lunigianesi, in un momento complicato anche economicamente, guardando ad un quadro complessivo».

«Credo che sia necessario per chi è nelle istituzioni - afferma Stefania Saccardi Vicepresidente della Regione con delega alla Sanità Toscana - girare i territori, per comprendere le dinamiche degli stessi e quali siano le problematiche. Le case della Salute sono strategiche nella Sanità Toscana, che devono adattarsi a cambiamenti sociologici che si vanno a riflettere nelle modalità di erogazione del servizio sanitario, hanno così un senso nel contrasto delle cronicità diventando un punto di riferimento importante nel quadro socio-sanitario. Da questi presidi si inizia a strutturare quella che vogliamo sia la sanità sul territorio».

Arriva dunque sul territorio una nuova casa della salute a far da filtro al lavoro degli ospedali, il nuovo ospedale delle Apuane per primo ma anche a quelli di Fivizzano e Pontremoli. Il Noa di Massa resta il faro per le cure degli “acuti”, come si dice in gergo, per gli interventi operatori complessi ma sul territorio devono funzionare distretti e Case della Salute.

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