Il Tirreno

Lo spaccio di hashish è prescritto

Lo spaccio di hashish è prescritto

In quattro erano stati arrestati sette anni fa. Il gup deve decidere ma è tardi

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MASSA. Erano stati trovati con un chilogrammo di hashish nell’auto. Probabilmente si trattava di un carico di droga destinato al mercato della riviera apuoversiliese. Era il 2009. E le manette erano scattate per quattro persone. Sembrava l’inizio di un’indagine che poteva scoperchiare chissà quali tipi di traffici che coinvolgevano la Lombardia e l’alta Toscana: con carichi di stupefacente che viaggiavano lungo l’autostrada A12 Genova-Livorno.Così l’inchiesta è iniziata a spron battuto, soprattutto nei primi mesi. Con diversi avvistamenti di vetture sospette e con persone passate ai raggi x.

Però, nonostante i sospetti, nessuna prova venne raccolta dagli inquirenti, a parte – è chiaro – quel chilo di hashish che avevano quelle quattro persone che erano state iscritte nel registro degli indagati.

Ma in procura nessuno si è deciso ma chiudere il caso, nel frattempo il sostituto procuratore che si era occupato della vicenda è stato trasferito e il fascicolo è passato di mano in mano. Fino a che ieri è arrivato finalmente in tribunale. Dopo la bellezza di sette anni. Mica un giorno.

E c’è stato pure un ulteriore rinvio: l’udienza preliminare non si è svolta perché il giudice per le udienze preliminari Ermanno De Mattia ha rinviato tutto al 10 novembre. E in quella data dovrà decidere se rinviare a giudizio i quattro indagati. Un atto che – tuttavia – sarà completamente inutile se il gup dirà di sì al processo perché il reato contestato si prescriverà il 25 di novembre, quindici giorni dopo la sua decisione. In altre parole non ci sarà neppure il tempo di istruire il procedimento: si arriva cioè al processo (o meglio all’anticamere dell’eventuale processo) quando i tempi di prescrizione stanon per scadere. Quindi se rinvio a giudizio ci sarà servirà soltanto per dare modo al giudice monocratico di dire che il reato si è prescritto e che quindi non vale la pena iniziare il processo. Ma è la prima cosa che faranno le difese, tra i legali c’è l’avvocato Riccardo Balatri, se il gup De Mattia non accoglierà la loro richiesta di archiviazione. Comunque se ne parlerà il 10 novembre, quando in udienza preliminare si decideranno i destini dei quattro uomini che sono stati indagati dopo l’arresto di sette anni fa.

Non è questo l’unico caso di prescrizione che arriva a ridosso del dibattimento in aula che si registra al tribunale di Massa. Purtroppo gli organici della procura e i continui trasferimenti di magistrati non stanno dando una mano alla squadra della procura della Repubblica guidata da Aldo Giubilaro, anche se ultimamente le cose sono un po’ migliorate e le inchieste arrivano prima al giudizio del tribunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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