Il presidio
Bimbo ai carabinieri «Papà dà le botte alla mia mamma»
MASSA. È stato il figlio della coppia, un bimbo di appena otto anni, a chiamare i carabinieri per denunciare che il padre aveva picchiato mamma e l’aveva colpita con una pentola in testa. Non pago l’u...
MASSA. È stato il figlio della coppia, un bimbo di appena otto anni, a chiamare i carabinieri per denunciare che il padre aveva picchiato mamma e l’aveva colpita con una pentola in testa. Non pago l’uomo aveva anche chiuso tutti in una stanza, l’anziana madre compresa, eppoi era uscito di casa come se nulla fosse. Grazie a quella telefonata e al racconto del bimbo l’uomo è stato prima arrestato e poi condannato a tre anni e sei mesi, come avevamo riportato nell’edizione di ieri. Ma è questo particolare in più che svela l’orrore dell’accaduto, la brutta avventura vissuta dal piccino e dai suoi fratellini. E dalla donna, che è stata soccorsa dai carabinieri prima eppoi medicata al pronto soccorso del Noa. E all’ospedale ha confermato quello che aveva detto il suo bimbo, salvo poi rimangiarselo per paura che il marito finisse in carcere.
La lite era nata due settimane fa (il processo si è svolto con il rito abbreviato e l’imputato era difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa) per motivi futili: lui voleva che lei gli facesse il pane, la moglie però era stanca e voleva comprarlo al panificio. Da lì la baruffa, con le botte. Poi l’arrivo della pattuglia e le manette.
Il pubblico ministero Alessandra Conforti di anni ne aveva chiesti cinque, ma l’avvocato Del Papa è riuscito a ottenere uno sconto della pena. Prossime mosse la richiesta dei domiciliari e, quando ci saranno le motivazioni del collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati, l’appello. La moglie dell’uomo, presente a in aula, ha cercato di ridimensionare l’accaduto. Ma la telefonata del minore era difficile da contestare. Troppo dettagliata e ogni cosa che aveva detto ha trovato conferma: tanto che per liberarli dalla stanza chiusa a chiave sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. E così ha fatto fede quello che aveva detto il piccolo ai carabinieri, anche perché il referto dei medici che curato la signora parlava chiaro. Insomma era evidente quello che aveva passato, così come era chiaro il disagio che avevano provato i figli minorenni della coppia.
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