Il Tirreno

L’abbraccio della città alla sua Emilia

L’abbraccio della città alla sua Emilia

Folla in Duomo per i funerali della Contigli «Una donna sempre al servizio della città»

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CARRARA. Tanti cittadini comuni: amici colleghi, ex alunni e vicini di casa, ma anche tantissimi esponenti del mondo della politica e delle istituzioni hanno voluto essere presenti ieri mattina in Duomo per dare l’ultimo saluto all’“Emilia”. Emilia Fazzi Contigli, la loro sindaca, prima - e per ora unica donna alla guida della cittài, che si è spenta lunedì all’età di 78 anni. Ex insegnante e dirigente scolastica, madre di tre figli e nonna di cinque nipoti, l’ex sindaca ha colto tutti di sorpresa, ed è venuta a mancare dopo un breve ricovero all’Ospedale delle Apuane: la famiglia ha ricevuto ieri il commovente cordoglio della città, abbracciata davanti alla bara ricoperta di fiori.

Una cerimonia semplice quella che si è tenuta in Duomo, officiata da Don Raffaello Piagentini, che nella sua omelia ha riconosciuto alla Fazzi Contigli il merito di aver «saputo amministrare bene perché sempre schierata al servizio dei carraresi». «Avvertiva forte l’impegno per l’equità e la giustizia e senza sentirsi un salvatore della patria, aveva la consapevolezza di dover sempre fare qualcosa in più» ha aggiunto il sacerdote, ringraziando la ex sindaca per il lavoro svolto a Palazzo Civico. Altrettanto hanno fatto sul finale della cerimonia religiosa, Fabio Evangelisti, Claudia Bienaimè, Fabrizio Geloni e Ivonne Tonarelli invitati a raccontare un loro ricordo dell”Emilia dal pulpito del Duomo. «Sei stata il sindaco che più di tutti ha rispecchiato il carattere di questa città, piccola ma tenace, fragile ma forte. Forse Carrara non ti ha apprezzato abbastanza ma noi ti saremo sempre grati» ha detto Fabio Evangelisti ex deputato Pds e Idv. «Per la tua educazione, per la tua capacità di ascolto, per il valore che davi al lavoro: per questi motivi sei stata e sei ancora tanto amata, anche dai giovani che ti hanno “scoperta” solo di recente» ha sottolineato, con la voce rotta, la consigliera comunale Claudia Bienaimè “allieva” della Fazzi. «Ricordo un viaggio a Parigi, nei primi anni 70, due coppie di insegnanti infreddoliti e felici, io e mia moglie, democristiani; tu e tuo marito, comunisti… Era già così l'Italia, anche prima dell'Ulivo» ha raccontato Fabrizio Geloni, ex consigliere regionale, “citando” la figlia Chiara, giornalista e blogger.

E poi il ricordo delle innovazioni portate a Palazzo Civico, non solo con il Regolamento degli Agri Marmiferi ma anche sul fronte del sociale, con la nascita delle consulte per i Migranti e gli Anziani, «e quel murales per la pace che ancora campeggia sul Muraglione, l’avevi voluto tu» ha rammentato Ivonne Tonarelli della Fondazione Migrantes, a cui la Fazzi affidò la Casa delle Culture. Alle esequie hanno partecipato, in rappresentanza dell’amministrazione, il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni e le assessore Giovanna Bernardini e Fiorella Fambrini. Quest’ultima ha voluto precisare che appena rientrato dal suo viaggio a Erevan, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani si è recato al Noa, a “salutare” Emilia Fazzi Contigli, apponendo sulla bara la fascia tricolore, e che non ci sono state altre cerimonie istituzionali per espressa volontà della famiglia.

In chiusura di cerimonia il grande abbraccio dei carraresi alla loro “Emilia”: applausi scroscianti all’uscita della bara dalla chiesa dove ad attendere la sindaca c’erano tanti cittadini e perfino una vecchia bandiera del Pci. I figli Francesca, Giacomo, Matteo e gli amici più intimi hanno poi accompagnato la salma al cimitero di Marcognano, dove Emilia Fazzi Contigli è stata tumulata vicino al marito Franco.

Cinzia Chiappini

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