Il presidio
Cave, no alla mappa dei siti più pregiati
Parte a Firenze la discussione sul Piano regionale, bocciate le proposte dei 5 Stelle, sì al coinvolgimento delle comunità locali
CARRARA. È iniziato in consiglio regionale a Firenze il percorso del Piano regionale Cave. Al termine del dibattito sviluppatosi dopo l'informativa sul Piano Cave svolta dall'assessore al Territorio, Vincenzo Ceccarelli, l’aula del “parlamento” regionale ha approvato due risoluzioni, una del Pd e l'altra della Lega Nord, mentre altre due risoluzioni, esattamente del M5s e di Sì Toscana a Sinistra, sono state respinte. Contestualmente l'Aula consiliare ha respinto anche una mozione, presentata dal Movimento Cinque Stelle sui piani attuativi dei bacini estrattivi di Carrara.
Il contenuto dell'informativa dell'assessore Ceccarelli è condiviso dal gruppo del Pd che su obiettivi delineati, programmazione e pianificazione delle attività estrattive a livello regionale, come detto, ha presentato la risoluzione approvata. Il documento, con primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, impegna la giunta a portare avanti l'elaborazione del Piano regionale con "opportuni passaggi di confronto e partecipazione con i soggetti istituzionali interessati e le comunità locali di riferimento". L'atto chiede inoltre un "coinvolgimento periodico del Consiglio", attraverso "specifici momenti di confronto con la commissione competente".
Il testo della Lega Nord, anch'esso approvato, era sottoscritto da tutti i consiglieri con prima firmataria Elisa Montemagni. Esso impegna l'Esecutivo regionale ad "elaborare la versione finale del Piano solo dopo aver eseguito i necessari passaggi partecipativi con i soggetti istituzionali interessati, le comunità locali e le aziende di settore, coinvolgendo in questo modo tutti gli stakeholders del panorama estrattivo e permettendone l'interazione con il Consiglio regionale attraverso momenti di confronto, anche sul piano tecnico, con la commissione consiliare competente".
Respinta è stata invece la proposta di risoluzione di Sì Toscana a Sinistra, illustrata in Aula da Tommaso Fattori. In essa veniva chiesto alla giunta di ricorrere a tutti gli strumenti possibili per garantire la sicurezza impegnandola al contempo ad utilizzare nella redazione del Piano regionale Cave il concetto di "tutela ambientale" nella sua accezione più estensiva sulla base di quanto previsto dalla Costituzione e dal Codice dell'ambiente.
In modo contrario l’aula consiliare si è espressa inoltre sulla risoluzione del M5s. I Cinque stelle chiedevano alla giunta, sul fronte inquinamento, di "armonizzare lo svolgimento dell'attività estrattiva alla salvaguardia del territorio, in particolare di fiumi e corsi d'acqua superficiali e sotterranei prevedendo, tra l'altro, il monitoraggio costante su dati certi". Sul fronte attività in quanto tale, la risoluzione con primo sottoscrittore Giacomo Giannarelli, invece, chiedeva di "realizzare una cartografia tematica per mappare le aree marmifere secondo classi di valore di mercato del marmo estraibile, anche per privilegiare l'estrazione dei pezzi più pregiati e contingentare le quantità estraibili".
Infine, anche una mozione sul Documento preliminare dei piani attuativi dei bacini estrattivi di Carrara, presentata sempre dai 5 Stelle ed anch'essa con primo firmatario Giacomo Giannarelli, è stata respinta dal Consiglio regionale. In questo caso Giannarelli, che ha illustrato il testo, ha chiesto il voto elettronico e l'Aula consiliare ha fatto registrare sedici voti contrari, sette astenuti e sei a favore. La mozione, tra l'altro, chiedeva alla Giunta di intervenire per correggere e ridurre il rischio alluvionale e dell'inquinamento.
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