Il presidio
Anti Gaia su Rai 1 La lotta all’ultimo contatore
I comitati chiedono acqua garantita e stop ai distacchi L’azienda replica che i limitatori saranno temporanei
MASSA. Vasche da bagno dove l’acqua zampilla come fontane comunali o addebiti da infarto, una città di spreconi o un’azienda che specula su un bene vitale come l’acqua? «Il tempo è denaro», trasmissione mattutina di Rai 1 ha ospitato ieri mattina il dibattito tra Gaia e i comitati “Acqua alla gola”, in un incontro che ha ribadito l’incompatibilità delle proposte in campo.
I membri del fronte Anti Gaia si sono riuniti nella piazza di fronte al Teatro Guglielmi ben prima della diretta televisiva. Parlano, raccontano e mostrano bollette in mano gli esborsi esorbitanti che quei numeri in fondo richiedono ai cittadini di Massa.
Quando la trasmissione parte i cittadini dei comitati sono dietro lo striscione “Acqua alla gola”, mentre a difendere le ragioni di Gaia c’è il direttore generale Paolo Peruzzi. Televisivamente la scena è sbilanciata: il dirigente dell’azienda a sinistra, in trench beige e aria compassata, schiacciato nell’inquadratura dai cittadini che a favore di telecamera illustrano ragioni e frustrazioni per dei rincari sempre più pesanti.
«Gaia parla dei prezzi più bassi in Toscana e dei consumi più alti – argomente Galeano Fuzzetti, portavoce dei comitati – ma quello che si vede sono bollette carissime a pensionati, persone che vivono sole e una politica di distacchi che non tiene conto delle situazionie delle persone».
Il giornalista ascolta , mostra le cifre sulle bollette in mano ai cittadini e poi sposta il microfono davanti al volto di Peruzzi.
«Che risposte date – gli chiede – perché questi rincari in bolletta?». Parla piano, a bassa voce Peruzzi e si ripara dietro la trincea degli argomenti che da tempo Gaia adopera contro i critici. «Le situazioni di rincari anomali esistono ma non sono nostra responsabilità – dice al giornalista – probabilmente si tratta di utenti che fanno consumi eccessivi e si trovano a pagare di più in virtù delle fasce. La tariffa non è flat: se superi una quota di consumi paghi di più, se superi la terza ancora e così fino alla quarta. C’è un problema di consapevolezza e consumo».
Sono passati cinque minuti e l’aria nel ring si affloscia. Il giornalista chiude con una gioco di parole – «speriamo di non avere fatto un buco nell’acqua» – e guardando in telecamera confessa agli spettatori di avere sperato in «risposte più convincenti».
Spente le telecamere Peruzzi è attorniato dai cittadini. Chi gli chiede ragione dei rincari, chi non si spiega le pulizie dei filtri addebitate agli utenti e non a chi inquina a monte i fiumi con la marmettola.
Lo scontro vero però deve arrivare. Bisognerà aspettare la prossima settimana. Si tratta dei distacchi del contatore, dell’installazione dei riduttori di flusso. Gaia ha annunciato che le famiglie con agevolazioni Isee non ci saranno distacchi. Per tutti gli altri che non pagano invece, prima il riduttore e poi il distacco. I comitati però di distacco non vogliono sentire parlare. Se Gaia deciderà di porre un limite di tempo alle erogazioni con limitatore allora lo scontro continuerà.
«Ancora non abbiamo deciso la durata dell’uso dei limitatori– spiega Vincenzo Colle, presidente di Gaia – ma ritengo che sarà temporanea. Stiamo discutendo questa tempistica, quella che passa tra l’installazione del limitatore all’eventuale distacco, con l’Autorità idrica toscana, che è l’ultima ipotesi messa in campo. Prima viene avviata una procedura, convocando l’utente e magari di ritornare alla riattivazione della fornitura con un meccanismo che può essere quello della rateizzazione». Insomma, i distacchi continueranno a essere una possibilità. Tanto basta agli Anti gaia per continuare la loro lotta.
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