Il presidio
Ex dipendente vince la causa per mobbing, pignorato il comune di Aulla
Il Municipio non ha messo a bilancio il risarcimento definito dal giudice, ma non l'ha versato. E' quindi scattata l'esecuzione
CARRARA. Il Comune non risarcisce - nei tempi concessi dal tribunale - la dipendente mobbizzata: l’avvocato fa scattare il pignoramento della tesoreria di palazzo civico. Così oltre ai cinquantamila euro di danni il commissario straordinario di Aulla dovrà sborsare anche i cinquemila euro dell’esecuzione. Una vicenda delicata e una tegola per le casse comunali.
Ma cominciamo dall’inizio, Da una storia di mobbing, consumata dentro al palazzo comunale di Aulla dodici anni fa. Una vicenda delicata che ha avuto come protagonista- e vittima - una dipendente, che nel frattempo è andata in pensione. E una sentenza, pubblicata in sede civile dal giudice Erminia Agostini, il 16 marzo scorso.
Il Comune di Aulla è stato condannato a risarcire la dipendente di circa cinquantamila euro per i danni subiti nell’ambiente di lavoro. La dipendente, che dal 1996 al 2003, aveva ricoperto un ruolo importante nell’unità operativa di Protezione civile, era stata poi trasferita quando, nel 2004, la nuova amministrazione aveva predisposto una nuova pianta organica con la quale aveva ristrutturato quell’ufficio, sottraendolo alla dipendenze dirette del sindaco e ponendolo sotto la direzione del primo settore Assetto territorio. La dipendente era stata spostata in un altro ufficio, con dimensioni diverse rispetto a quelle che aveva svolto fino ad allora. La dipendente lamentava una mansione irrispettosa del ruolo e del grado di inquadramento. E, dopo un primo trasferimento le cose non erano migliorate: tanto che la donna si era ammalata molto di frequente. Erano cominciate le incomprensioni e un comportamento dalla donna definito appunto di mobbing, lamentando il danno professionale derivante dalla dequalificazione, il danno psicofisico e quello esistenziale derivante dal mobbing. E così aveva avviato una causa di lavoro, assistita dall’avvocato carrarese Claudio Lalli.
Il procedimento si è chiuso, nel marzo scorso in tribunale a Massa, con la sentenza di condanna - del giudice Agostini - nei confronti del Comune che aveva quattro mesi di tempo (come da prassi) per sborsare i 50mila euro di danni.Somma che la ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani (i fatti oggetto del procedimento civile non sono avvenuti durante la sua amministrazione) avrebbe messo a bilancio proprio per questa vicenda. Ma la ex dipendente il risarcimento non lo ha in realtà mai visto. L’avvocato Claudio Lalli non ha avuto alcuna risposta da parte del commissario del Comune di Aulla (Simonetta Castellani), nemmeno di fronte al precetto della sentenza esecutiva. Nessun segnale nei confronti della ex dipendente in attesa di risarcimento.
A questo punto nella giornata di ieri il legale Claudio Lalli ha chiesto il pignoramento della Tesoreria del Comune di Aulla presso la banca Carige. Un atto dovuto secondo l’avvocato, dopo aver atteso i quattro mesi di tempo per vedere onorato il risarcimento danni concesso dal giudice alla propria assistita.E così adesso questa causa di lavoro da 50mila euro costerà ancora più cara alle casse del palazzo comunale di Aulla. Al risarcimento adesso andranno aggiunti i soldi dell’esecuzione, una spesa di circa cinquemila euro.
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