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Niente finanziamenti dal Comune: Avenza cancella gli eventi

Niente finanziamenti dal Comune: Avenza cancella gli eventi

La rabbia della Pro Loco: il cinepicnic pagato dai volontari «L’assessore non si fa trovare, pensa solo a Carrara»

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AVENZA. Eventi che rischiano di saltare, altri fatti senza contributi dal Comune. A fare il punto della sitazione è la Pro Loco di Avenza.

«Dopo aver presentato il programma degli eventi 2016 prima di chiunque altra associazione del territorio ed aver ricevuto dall'assessore Coppola le garanzie di poterlo svolgere, la Pro Loco di Avenza si ritrova adesso a fare i conti con una realtà ben diversa da quella predicata- scrive l’associazione - Mondi di Vivere, Halloween e la Rassegna sulla Memoria "A Piena Voce" che dovevano svolgersi ad Avenza entro il 31 dicembre di quest'anno, probabilmente non partiranno neppure dato che al momento non è stata pubblicata nessuna delibera che confermi l'impegno preso dall'amministrazione . Questa volta pare davvero che non vi sia nessuna intenzione da parte dell'Amministrazione di continuare a promuovere un progetto di medio e lungo termine su Avenza».

«Ancora più paradossale invece il caso dell'ultimo Cinepicnic che i volontari della pro loco hanno organizzato ignari dell'assenza di una delibera che confermasse l'impegno economico del Comune a sostenerla- continua la nota - Verba volant scripta manent, una lezione che i volontari della Pro loco pagheranno cara perchè su di loro adesso gravano le spese di organizzazione Incredibile anche un assessore al Turismo che non si fa trovare, quando a chiamarlo sono i rappresentanti della Pro Loco di Avenza per ricevere delucidazioni sull'organizzazione delle manifestazioni in programma. Un assessore che si occupa di commercio e promozione turistica con chi dunque dovrebbe interloquire?»

«A che è servito inoltre predicare l'importanza di una programmazione se l'unica associazione che ha risposto prima di tutte all'appello dell'assessore è stata la prima a cui non vengono date risorse - si chide la Pro Loco - Un copione che ormai va in scena da troppi anni, che vede un accentramento frenetico di danaro quasi unicamente su Carrarara. A questi problemi con cui i volontari della Pro Loco devono fare i conti si aggiunge la preoccupazione crescente per lo stato di pericolo in cui versano i materiali per l'allestimento delle manifestazioni avenzine: nonostante ripetuti appelli all'Amministrazione per ottenere un fondo (tra le innumerevoli strutture vuote e abbandonate di Avenza) dove poterli destinare, il palazzo di Carrara non ha mai espresso un parere a proposito».

«Ad oggi questo patrimonio risulta raccolto a macchia di leopardo in alcuni piccoli fondi gentilmente offerti temporaneamente da cittadini, fondi però che dovranno essere al più presto sgomberati. Avenza rischia di perdere un piccolo ma importante patrimonio costruito con fatica dai suoi stessi cittadini e indispensabile per la realizzazione del Carneval Profano e di Avenza Medievale- continua la nota - Ricordiamo che la Pro Loco di Avenza è l'unico soggetto che promuove manifestazioni di ampia visibilità e progetti culturali sul territorio avenzino. Sono solo semplici cittadini coloro i quali si sono addossati l'onere di questa incombenza, per evitare che un quarto del territorio comunale si spengesse del tutto e questi stessi cittadini, vengono ricompensati dagli amministratori con atteggiamenti di "ostile indifferenza". Il Comune di Carrara è da anni ormai che non organizza più eventi sul territorio avenzino e non si fa promotore diretto di iniziative culturali, sociali e di interesse collettivo».

«Il nostro caso tuttavia è uno dei tanti che segnano la quotidianità nella città di Avenza. Una città grande da Battilana al torrente Lavello che il Palazzo di Carrara ha cancellato dalle priorità della sua agenda politica. Una città indispensabile ai pavoni della politica per vincere le competizioni elettorali, una città strategica per il rimpinguamento delle casse comunali. Quando noi avenzini ci accorgeremo finalmente di valere così tanto, se non sarà troppo tardi, allora saremo padroni del nostro destino- si chiude la nota - Nel frattempo sarà nostra cura passare al vaglio tutte le delibere per capire effettivamente di quale entità sia la sproporzione delle attenzioni che l'Amministrazione abbia riservato fino adesso nei confronti di Carrara a discapito di tutti gli altri centri del territorio comunale, per poi divulgare i dati in seduta pubblica. La valorizzazione e la promozione del nostro bellissimo centro storico monumentale non può passare da una politica di appiattimento per tutto ciò che vivie al di fuori di esso».

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