Il presidio
Truffa dello specchietto sventata dai carabinieri
Zio e nipote simulano incidente e chiedono 300 euro a un pensionato uno di loro manifesta anche una crisi. Poi arriva la pattuglia e risolve il caso
MASSA. La banda degli specchietti ci prova ancora. Ma, stavolta, arrivano i carabinieri e due persone vengono denunciate per “concorso in tentata truffa”.
L’episodio del tentato raggiro con il finto incidente e lo specchietto rotto – un classico dell’imbroglio che sembra funzionare ancora – è avvenuto in via Massa Avenza. Dove una Lancia Y di colore nero ha simulato un lieve incidente con l’auto di un uomo di 68 anni, residente Verbania. Le due auto si fermano, dalla Lancia scendono zio e nipote, di 37 e 21 anni rispettivamente che dicono all’altro automobilista: ci ha urtato, e ha rotto lo specchietto. Guardi ci dia 300 euro per la sostituzione, e la chiudiamo qui. Se facciamo denuncia, se si rivolgerà all’assicurazione i costi saranno senz’altro più alti. Il signore di Verbania tentenna e a questo punto i due presunti truffatori giocano un colpo da teatro: il nipote si sente male, manifesta (o forse simula) una crisi che viene spiegata come il sintomo di una grave patologia. L’uomo sta per capitolare. Ma a quel punto arriva, provvidenziale, una pattuglia dei carabinieri. I militari dell’Arma fanno gli accertamenti di rito, ricostruiscono la dinamica del presunto incidente e accertano che non vi è stato alcun urto fra le due vetture. E che, quindi, lo specchietto della Lancia Y era già rotto in precedenza. Insomma un tentativo di truffa. Zio e nipote, entrambi di Scafati, centro in provincia di Salerno, che risultano non nuovi a questo tipo di reati, vengono denunciati a piede libero, mentre il signore di Verbania tira un sospiro di sollievo.
Quanto accaduto in via Massa Avenza fa seguito a un episodio simile denunciato dai parenti di un pensionato di Nazzano (Carrara). Il quale ha raccontato di essere stato vittima di due tentativi di truffa dello specchietto, entrambi sulla stradina che conduce alla sua abitazione. Il primo da parte di un giovane in moto, il secondo da parte di due persone a bordo di un’utilitaria grigia. In entrambi i casi, quando l’uomo ha minacciato di chiamare le forze dell’ordine, i “danneggiati” si sono allontanati con rapidità.
I carabinieri invitano tutti coloro che si trovassero in situazioni simili a chiamare le forze di polizia per avere una corretta ricostruzione della dinamica del presunto incidente, l’unico modo per evitare di restare vittime della truffa dello specchietto.
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