Il Tirreno

«La nuova concessione? Era già tutto previsto»

di Alessandra Vivoli
«La nuova concessione? Era già tutto previsto»

Parla Antonio Musso della Grendi: nessuna guerra ma solo un passaggio formale «La Porto spa ha rinunciato a un’area e noi ci siamo semplicemente fatti avanti»

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CARRARA. «Ma quale guerra delle banchine? Quei tremila metri sulla banchina Buscaiol erano già iscritti nella concessione che ha dato luogo al nostro insediamento».

A parlare è Antonio Musso, amministratore delegato del gruppo Grendi, dall’aprile scorso secondo operatore nello scalo di Marina di Carrara dove è stata delocalizzata una parte dei traffici dell’azienda genovese.

Per Musso non c’è stata nessuna logica dei “due pesi e due misure” da parte dell’Autorità portuale. Ma un semplice passaggio formale.

«L’area di cui stiamo parlando è inclusa in quella della banchina Buscaiol che abbiamo già ottenuto in concessione - continua Musso - Non è stato fatto subito il passaggio perché questa pertinenza demaniale comprende la strada di accesso a un magazzino che era in concessione alla Porto spa: magazzino a cui la società ha rinunciato, solo allora ci siamo fatti avanti».

Insomma, assicura Antonio Musso, nessun contrasto con la società dell’armatore Enrico Bogazzi. Anzi.

«Nella nostra concessione era già prevista anche la nuova area, la Porto ci aveva detto che non le serviva ma attendeva a restituirla che le venissero date le altre concessioni. però, questo ci tengo a ribadirlo, ha rinunciato a quei tremila metri perché non le servivano. Non c’è nessuna guerra sulle banchine perché la concessione per cui abbiamo presentato la nostra richiesta era già nelle mani della Porto e non le era più funzionale» sottolinea l’ad del gruppo Grendi.

Un passaggio riguarda poi la situazione all’interno del porto di Marina di Carrara. E anche qui Musso mette le cose in chiaro.

«Noi non abbiamo mai voluto spaccare gli equilibri esistenti nello scalo - dice - Basti pensare che l’area che abbiamo in concessione è divisa in due, abbiamo il piazzale a 800 metri ma ci sta bene così».

Per quel che riguarda i numeri e l’occupazione Musso fa ancora una volta chiarezza. «Bisogna dire come prima cosa che siamo due aziende diverse e non c’è alcuna competizione con la Porto. Noi nello scalo di Marina di Carrara occupiamo 40mila metri quadrati, la Porto spa 200mila».

E Musso aggiunge: «Ad oggi la Grendi impiega, a Marina di Carrara 17 persone. Sette sono stati assunti in loco: cinque sono già al lavoro, due stanno facendo i colloqui proprio in questi giorni visto che si sta effettuando un ricambio nel personale che abbiamo portato dal nostro quartiere generale di Savona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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