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«Aveva l’entusiasmo di poter cambiare le cose e Carrara»

«Aveva l’entusiasmo di poter cambiare le cose e Carrara»

Le parole di cordoglio del “suo” assessore Ildo Fusani Il sindaco Zubbani: è stata un esempio di impegno civile

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CARRARA. Le parole del sindaco Angelo Zubbani e dell’ex assessore Ildo Fusani per ricordare Emilia Fazzi Contigli.

«Emilia Fazzi Contigli non è stata solo la prima donna ad avere ricoperto la carica di sindaco a Carrara, ma è stata l'interprete di un momento particolare della storia politica e amministrativa della nostra città che rifletteva in maniera puntuale il complesso travaglio di una società e di un'intera nazione». Comincia così la nota del sindaco Zubbani. «In quel momento storico difficile e complesso, come hanno poi dimostrato gli eventi successivi, che stava portando anche a una fortissima trasformazione delle Istituzioni, Emilia Fazzi Contigli ha rappresentato un esempio di impegno civile e politico, oltre che di attaccamento alle istituzioni stesse, trasferendo nell'esperienza amministrativa il suo bagaglio di conoscenze e di sensibilità di Cittadina e di insegnante e dirigente scolastica; dimostrando capacità e sensibilità nel coniugare il vissuto con l'innovazione - continua la nota del sindaco - Apparteneva a quella categoria, preziosa, di donne che vivono la politica come passione civile e sanno amministrare con competenza senza mai perdere di vista i valori del rispetto politico e istituzionale trasformando la loro azione in segno profondo in tutti gli ambiti, pubblici e privati, in cui si impegnano».

«A Lei Carrara deve, anche dopo tanti anni, un rispetto particolare - conclude il sindaco - non solo per il ruolo istituzionale che ha ricoperto ma anche per le modalità che ha saputo scegliere negli anni successivi, e fino ad oggi, nel partecipare alla vita pubblica e associativa».

A quelle del sindaco si aggiungono le parole di Ildo Fusani, che nella giunta Fazzi Contigli fu assessore allo Sviluppo economico, alle Attività produttive e al Marmo.

«Più che per i meriti acquisiti nel governo della città, che vanno dal salvataggio della casa di riposo alla rete fognaria, fino al regolamento degli agri marmiferi, voglio ricordare - spiega Fusani - le doti umane e politiche di Emilia. Rimasi colpita dalla sua capacità di riflessione e di sintesi di fronte a materie complesse e, soprattutto, dalla sua visione della città e della sua crisi. Emilia aveva l’entusiasmo di poter intervenire e cambiare lo stato delle cose».

«La dote principale che riconosco a Emilia è la fermezza, o forse sarebbe più corretto parlare di intransigenza- prosegue nel suo ricordo Fusani - Questa dote, unita all’onestà e alla solidarietà che l’hanno sempre contraddistinta facevano di lei una persona speciale. La solidarietà e l’equità hanno permeato la sua azione amministrativa, dalle cave al sociale quelli erano i suoi capisaldi - conclude Ildo Fusani - Non si lasciava dettare tempi e decisioni da nessuno, e mi ha sempre colpito la sua capacità di giungere alla sintesi e di decidere tempestivamente».

(a,v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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