Il presidio
La regione e la procura in elicottero sulle Apuane per un controllo sulle cave
La visita, su un mezzo della Guardia Forestale, si inserisce nel quadro del "progetto speciale cave" con nuove assunzioni di personale, formazione ad hoc, l'uso di droni e foto satellitari su acque
MASSA CARRARA. Sopralluogo in elicottero sulle Apuane per il presidente della Regione Enrico Rossi e per il procuratore della Repubblica di Massa Aldo Giubilaro che questa mattina si sono alzati in volo dall'aeroporto del Cinquale per monitorare la situazione relativa ai fronti di cava, ai ravaneti, alla marmettola e al reticolo idraulico. Ad accompagnarli, sul mezzo della Guardia Forestale, il comandante regionale Giuseppe Vadalà e il comandante provinciale Carlo Chiavacci, per illustrare al presidente le criticità e la conformazione dell'area. Oltre a loro presente anche il sostituto procuratore Alessia Iacopini.
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Il volo si inserisce nell'ulteriore fase di impegno della Regione, avviata in accordo con la Procura, con accertamenti e verifiche nei siti estrattivi delle Alpi Apuane. Tutto questo grazie anche al al "Progetto speciale cave" varato nelle scorse settimane dalla Giunta regionale: nuove assunzioni di personale, formazione ad hoc, l'uso di droni e foto satellitari su acque, rifiuti e aria, per un investimento da 1 milione e 480mila euro (800mila per il 2017 e 600mila nel 2018) per controllare direttamente 120 cave (60 l'anno) delle 170 attive in produzione.
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Oltre al progetto controlli, è prevista entro pochi mesi la preparazione di apposite linee guida (di riferimento anche ai fini autorizzativi). Serviranno a favorire l'adozione di metodi di lavorazione sempre più puliti e l'individuazione di tecniche più moderne e avanzate per ridurre alla fonte i fenomeni di inquinamento dovuti alla marmettola.
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