Il Tirreno

«Percorso a ostacoli per una visita»

«Percorso a ostacoli per una visita»

La storia di un paziente che deve sottoporsi a cicli di riabilitazione ad un braccio

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MASSA. Ha 53 anni e un forte dolore al braccio sinistro. Deve fare un ciclo di terapie riabilitative, ma per ottenerlo quel ciclo - assicura il paziente - è una vera odissea. Odissea che lui stesso ricostruisce in una lettera: tutto parte con un’ecografia a pagamento. Perché per averla dal sistema sanitario avrebbe dovuto attendere parecchio: «Mi sono sottoposto all’eco presso uno studio privato, con un costo di 80 euro a mio carico, quindi mi sono rivolto al mio medico il quale mi ha spiegato che, per richiedere la terapia riabilitativa, è necessaria una visita fisiatrica».

Il paziente, quindi, prenota la visita fisiatrica tramite cup telefonico, quindi va a pagare presso il distretto di via Bassa Tambura i 22 euro di ticket, attende qualche giorno e «finalmente - ricostruisce - mi sottopongo alla visita fisiatrica presso il Centro Pelù». Il fisiatra chiede di vedere l’ecografia così il paziente torna da lui per mostrare il referto: «Attendo quindi una settimana senza risposta, faccio ritorno per la terza volta al Centro Pelù chiedendo spiegazioni, aspetto un altro giorno sino a che decido di contattare direttamente la direzione generale della Asl per reclamare e tuttora - scriveva venerdì scorso - sono in attesa di comunicazioni sul periodo di terapia». Non una storia di mala sanità, ma di complesse procedure burocratiche: «Capirete bene che, per il cittadino medio, poter fruire delle cure di cui ha bisogno diventa un percorso ad ostacoli. Ostacoli che divengono assolutamente insormontabili per persone anziani, non autosufficienti o senza auto».

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