Il Tirreno

Nuove scuole al palo incertezza sulla consegna

di Gianluca Uberti
Nuove scuole al palo incertezza sulla consegna

Il primo lotto con asilo nido, materne ed elementari dovrebbe essere pronto Ma sulla ventilata apertura a dicembre mancano le comunicazioni ufficiali

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AULLA. E le nuove scuole? Che fine hanno fatto? Quando bambini e ragazzi potranno tornare ad avere scuole degne di questo nome ad Aulla? A quasi 5 anni dalla mortale alluvione del 25 ottobre 2011, che rese inutilizzabili gli edifici in cui erano ospitate le scuole elementari e medie aullesi in piazza Garibaldi, la gru è scomparsa da qualche settimana nel cantiere, gestito dalla Regione Toscana, in cui sono in avanzata fase di realizzazione asilo nido, materne ed elementari fra i quartieri della Barcara e del Groppino, segno che, forse, ci siamo, che il "grosso" dei lavori è stato realizzato.

Il problema è che sono trascorsi quasi 5 anni, un periodo di tempo lungo e segnato da intoppi di ogni genere: dalla necessità di bonificare un'area che era attraversata dal tracciato ferroviario della Pontremolese, quindi discretamente "inquinata", per arrivare al ritrovamento di discariche di laterizi nel terreno; persino una cisterna era stata ritrovata, causando inevitabili rallentamenti.

Rimane il fatto che, rimanendo alle comunicazioni ufficiali, si parlava del prossimo mese di dicembre per la consegna del primo lotto, quello comprendente asilo nido, materne ed elementari, ma, stando alla preside Paola Bruna Speranza, non si saprebbe ancora nulla di preciso, non vi sarebbero state ulteriori comunicazioni ufficiali in merito. Una situazione di incertezza che si rispecchia ancora di più nelle parole di Claudio Ravioli, professore di musica alle medie. Perchè se per le elementari la luce in fondo al tunnel si intravede, per le medie si brancola nel buio più totale, visto che le bonifiche dei terreni sulle quali sorgeranno vanno ripetute: «Tutto tace - spiega Ravioli - e non sappiamo più nulla.

Nel frattempo, i problemi non sono cambiati, sono sempre i soliti. Dalla cronica mancanza di spazi all'assenza di una palestra, senza contare che siamo in un'area degradata. Certo, qui siamo in una zona sicura e i moduli prefabbricati ci tutelano da eventuali terremoti, ma questo non è un bel biglietto da visita per Aulla», sottolinea Ravioli.

A questo punto giova ripercorrere un po' la storia dei container, ribadendo che questi sono stati dislocati nelle aree ferroviarie dismesse dopo la disastrosa alluvione del 25 ottobre 2011.

Quelli blu ospitano le scuole medie dal gennaio 2012, quelli bianchi le elementari dal settembre 2012 a seguito di un referendum, svoltosi nell'estate 2012, in cui, a furor di popolo, i genitori di allora misero una croce sull'opzione container e decisero che i loro figli dovevano seguire le lezioni al loro interno.

Infatti, l'altra opzione era il ritorno nell'edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico e dove stanno procedendo i lavori di arginatura alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, ma raccolse ben pochi consensi.

Però, fu l'esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che soffocò due vite umane e rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari. E, comunque, rimane il fatto che sono trascorsi quasi 5 anni dall'alluvione senza che siano state inaugurate le nuove scuole.

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