Il presidio
«L’acqua va gestita da un soggetto pubblico»
MASSA. Per i consiglieri del Pd di uscire da Gaia non se ne parla. Nessuno spiraglio. Hanno votato no in consiglio e non intendono prendere in considerazione l’idea. Fabrizio Panesi ha commentato...
MASSA. Per i consiglieri del Pd di uscire da Gaia non se ne parla. Nessuno spiraglio. Hanno votato no in consiglio e non intendono prendere in considerazione l’idea. Fabrizio Panesi ha commentato così l’ordine del giorno a firma Benedetti-5 stelle che proponeva un percorso di uscita del Comune dal gestore idrico attuale: «una proposta raffazzonata e contraddittoria che non poteva essere accolta. Irricevibile perché, come previsto dalla legge e dichiarato, tra gli altri, dal difensore civico regionale, non è possibile. Riteniamo che l'acqua, bene comune, debba essere gestita da un soggetto pubblico».
Il problema per Panesi, semmai, è quello dell’individuazione degli ambiti territoriali ottimali e di risolvere il caro bollette. «Dopo alcuni anni di sperimentazione – spiega – bisogna verificare quali sono effettivamente gli ambiti territoriali ottimali e superare con ogni sforzo questa situazione che ha determinato un aumento di costi significativi. Per ridurre davvero il costo della bolletta è necessario che il Governo intervenga attraverso la fiscalità generale dello Stato soprattutto in riferimento alle così dette partite pregresse. Noi siamo confortati dal lavoro iniziato da questa dirigenza di Gaia e ricordiamo, con orgoglio, che il dottor Colle è un nostro concittadino».
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