Il presidio
Il nido si paga in base al reddito, il privato diventa concorrenziale
La quota mensile aumenta con l’aumentare dell’Isee della famiglia. Invariato il costo del pranzo Ma per chi è nelle fasce più alte, le strutture private sono competitive, a volte più economiche
MASSA. La campanella per gli studenti è ormai suonata da un mese. Ma non sono solo i ragazzi a tornare sui banchi, ma ad iniziare la loro prima esperienza nel percorso educativo, sono anche i più piccolini, da zero fino ai tre anni, che con l’inserimento all’asilo nido hanno affrontato il primo distacco da mamma e papà.
L’asilo nido, indispensabile per i genitori che lavorano, però rappresenta una spesa onerosa per le famiglie che devono sostenere ogni mese anche oltre 300 euro di retta. Quest’anno le tariffe per l’asilo nido pubblico a Massa, definite dal Comune in base al reddito, non sono molto agevoli, soprattutto per chi supera una certa fascia. In alcuni casi infatti, per esempio con un Isee compreso tra i 40.000 euro a 45.000 euro la retta può arrivare a costare, con i pasti compresi, oltre 296 euro al mese, ovvero 250 euro di retta a cui si aggiungono 2.33 a presenza. E così a salire fino ad un massimo, per Isee non presentato, di 351,6 euro al mese (incluso tariffa fissa e quota a presenza). In poche parole più l’Isee è alto, più paghi.
Il problema però, come hanno sollevato diversi genitori, sono le modalità di calcolo dell’Isee per cui anche famiglie con redditi medi si trovano a sostenere spese elevate per i servizi a domanda individuale tra cui, appunto, l’asilo nido. Tanto che il privato diventa concorrenziale e, in alcuni casi conveniente.
Il costo del nido pubblico varia, dicevamo, in base all’Isee: per le famiglie in situazione economica di disagio, segnalata dai servizi sociali, è prevista l’ esenzione. Per Isee tra lo zero e i 5.000 euro, la tariffa è 30 euro al mese e 2.33 a presenza; da 5.000 a 10.000 il costo sale a 60 euro (più quota a presenza). Da 10.000 a 15.000, il costo è 100 euro (e 2.33 a presenza). Per Isee compresi tra 15.000 euro e 20.000, la quota fissa è di 140 euro, diventa di 190 se la fascia di reddito è tra 20.000 e 25.000. Da 25.000 a 30.000, la famiglia spende 205 euro mese oltre alla quota a presenza. Da 30.000 a 35.000, il costo raggiunge i 220 euro, più i 2.33 a presenza (266 euro al mese). Da 35.000 a 40.000 euro, mamma e papà pagano 235 euro e 2.33 a presenza (281 euro al mese); da 40.000 a 45.000 di Ise 250 e 2.33 a presenza (296 euro al mese); da 45.000 a 50.000 il prezzo è 265 euro e 2.33 a presenza (311.6 euro al mese); per Isee pari o superiore a 50.000 la spesa è di 280 euro di quota fissa (326.6 euro al mese). Se l’Isee non è stato presentato, il costo mensile sale a 305 più 2.33 a presenza (351.6 euro al mese). Dati alla mano, spesso l’unica possibilità per risparmiare ogni mese sulla retta dell’asilo nido è rivolgersi al privato, dove la tariffa è unica per tutti, indipendentemente dalle fasce di reddito. Abbiamo così, per comparare i prezzi, provato a contattare alcuni asili nidi privati di Massa: Maria Consolatrice 185 euro più 4 a pasto (totale 265 al mese), S.Luigi 200 euro e 4.50 euro a pasto (290 euro al mese), Padre Giacinto Bianchi 200 euro e 4.50 a pasto (290 euro al mese), San Martino 190 euro senza pasto e con pasto 240 euro al mese. Per le famiglie quindi che superano, in base all’Isee una certa fascia, il privato è sicuramente la scelta più conveniente.
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