Il presidio
Settant’anni di scout: cercansi ricordi
Dalle prime uscite a Colonnata ai campeggi Si recupera il patrimonio di intere generazioni
CARRARA. «Settant’anni di scoutismo»: questo titolo apparso su Facebook in questi primi mesi dell'anno sta facendo radunare gli scout di Carrara dai paesi a Marina e un piccolo ma attivo gruppo si e già più volte radunato per condividere i ricordi.
«Naturalmente lo scopo di questa riunione non è solo condividere ma vedere come si collocava nella città lo scoutismo e quale era lo spirito di allora rispetto a quello attuale ed è per questo che nasce la necessità di raccogliere più persone che abbiano voglia di portare le loro esperienze e i loro documenti - si legge sulla pagina Facebook “Scout a Carrara dal dopoguerra ad oggi” -La volontà del gruppo è di raccogliere le esperienze di allora,viste anche con occhi e sensazioni diverse, e scrivere un libro inquadrando il tutto nei periodi storici dal 1950 circa ad oggi a Carrara».
Sono stati creati dei punti di raccolta secondo le seguenti modalità: Avenza (presso Oratorio, via 24 Maggio) mercoledì 12 Ottobre dalle 17 alle 19; Marina (presso Chiesa SS. Annunziata) venerdì 14 ottobre dalle 17 alle 19; Carrara (presso sede scout, via VII Luglio) lunedì 17 ottobre dalle 17 alle 19. «In queste occasioni - questo si legge ancora nell’appello degli scout - chi avesse voglia di venire anche per dare suggerimenti potrebbe portare tutto quello che ha in casa e scrivere degli appunti sulla sua lunga o breve esperienza nello scoutismo».
Ad avere organizzato questa grande operazione della memoria sono due scout d’eccezione: Luciano Morotti, 66 anni ex impiegato di banca e Giorgio Giacchè, 65 anni, collega d’ufficio e di “mission”.
«Mio padre Primo è stato un capo scout e dal 1947 ha portato avanti con passione tutte le attività del gruppo di Carrara - racconta Luciano Morotti - Io ho seguito le sue orme e adesso siamo alla terza generazione di scout: mio figlio Edoardo ha ereditato la nostra stessa passione».
Da Luciano è partita l’idea di un libro sugli scout a Carrara dal dopoguerra a oggi. Per questo ha chiesto aiuto all’amico Giorgio, informatico, per catalogare e rendere in versione digitale tutte le fotografie d’epoca (che sono quelle che pubblichiamo dalla pagina facebook degli scout carraresi) . E a questo punto i due amici, ed ex colleghi, hanno deciso di costruire qualcosa di più grande, una sorta di archivio storico dell’esperienza degli scout nella nostra città.
«L’obiettivo - spiega Giorgio Giacchè - è quello di recuperare una tradizione. Ricordo che ai miei tempi andare negli scout significava fare tante esperienze, significava crescere ed affrancarsi dalla famiglia. Era una scoperta continua, anche di molti luoghi vicini alla nostra città e che abbiamo avuto modo di scoprire e di vivere».
Tutto con l’entusiasmo proprio dei ragazzini, lo stesso che trapela dalle bellissime fotografie in bianco e nero.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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