Il presidio
posto fisso in gaia
MASSA. Un contratto a tempo indeterminato. Per 14 persone. In un territorio in cui il lavoro è perla rara, la notizia dovrebbe essere positiva. Dovrebbe: il condizionale è d’obbligo perché a...
MASSA. Un contratto a tempo indeterminato. Per 14 persone. In un territorio in cui il lavoro è perla rara, la notizia dovrebbe essere positiva. Dovrebbe: il condizionale è d’obbligo perché a garantire quei 14 posti fissi è Gaia spa, il contestatissimo gestore idrico che già conta su 459 dipendenti.
E Gaia - qui sta il motivo delle critiche alla società - i costi di gestione li deve coprire interamente con le tariffe e se assume e spende di più, le tariffe aumentano. Per tutti gli utenti. E non finisce qui: il gestore di dipendenti, come dicevamo, ne ha 459, un numero che - questa l’argomentazione di molti - dovrebbe essere più che sufficiente anche per un eventuale implemento dei servizi. Che il personale sia più che sufficiente ne è convinto il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, che sulla questione assunzioni a Gaia ha invitato a far luce, con un esposto a sua firma, la Corte dei Conti.
Il punto di vista della società, che quei 14 posti li ha fatto oggetto di una selezione pubblica (i termini scadono il 20 ottobre), è ben diverso. Certi, che 14 nuovi lavoratori siano una necessità, il presidente Vincenzo Colle e il direttore generale Paolo Peruzzi fanno il punto su organico, assunzioni e costi di gestione.
Gaia spa assume 14 dipendenti a tempo indeterminato. A che scopo?
«I dipendenti vengono assunti perché dal 1° gennaio 2017 è previsto l’adeguamento agli standard definiti dall’autorità nazionale con l’apertura degli uffici al pubblico non più 10 ore a settimana, su tutto il territorio provinciale, com’è ora, ma 44.
I neo assunti, fatta eccezione per alcuni che sostituiranno contratti a tempo determinato scaduti, faranno attività di front office nelle 8 sedi di Gaia».
Quindi servono 14 dipendenti in più per i servizi agli utenti? Ma Gaia non ha già 459 dipendenti, non era possibile utilizzare qualcuno di quelli?
«Al 31 dicembre 2014, l’anno in cui l’ultimo comune è entrato in Gaia, i dipendenti erano 476, l’anno dopo sono scesi a 472 e ora siamo a quota 459. Entro fine anno 5 persone andranno in pensione e scadranno 5 contratti a termine, quindi raggiungeremo quota 449 a cui si aggiungeranno i 14 neo assunti. Le assunzioni sono state fatte perché quei dipendenti servono».
Oltre ai numeri dei dipendenti Gaia, molti contestano l’elevata percentuale di impiegati...
«Il termine impiegato include una serie di funzioni diverse e non unicamente quelle amministrative. Gli impiegati sono 180, pari al 39,2% dei dipendenti. È il dato è in linea con quelli degli altri gestori.
Dei 180, 36 sono amministrativi in senso stretto, addetti alla ragioneria, agli acquisti, al magazzino, al recupero crediti. Quaranta persone si occupano invece del commerciale, del call center, del back office. Gli altri 104 impiegati sono il supporto tecnico, dalla progettazione al controllo dei lavori, ai rapporti con i comuni e con le ditte esterne. Sono loro, molti ingegneri, che presidiano tutta l’attività esterna sul territorio. Dalle relazioni dell’autorità idrica toscana è evidente che il dato di Gaia è in linea con le medie. Gli operai sono invece 266».
I dipendenti, quindi, servono tutti...
«Certo, noi assumiamo solo quando necessario. Comunque si compie un errore ragionando sul numero dei dipendenti, il dato rilevante sono i costi di gestione. Ci sono società che esternalizzano servizi tra cui quelli legati agli impianti di depurazione, quindi i dipendenti che si occupano di quegli impianti non figurano nella pianta organica, ma il loro è comunque un costo in carico alla società».
E quali sono i costi di gestione di Gaia?
«I costi di gestione di Gaia sono di 1,48 euro al metro cubo, a fronte di 1,78 di Asa, di 1,66 di Nove Acque e 1,59 dell’Acquedotto del Fiora. Tutti e tre gestori confrontabili con Gaia per estensione del territorio e rete gestita.
E gestori con costi più bassi ci sono?
«Acque ha un costo di 1,08, Geal di 0,9 e Publiacque 0,65 a metro cubo, ma gestiscono territori ben diversi dal nostro».
Ora, però, Gaia assume e c’è da aspettarsi che i costi di gestione aumentino...
«No. Abbiamo già fatto il punto sulla questione: cercheremo di eliminare costi non efficienti per non alterare i complessivi costi di gestione (di conseguenza le tariffe all’utente ndr)».
Quindi avete deciso si assumere 14 dipendenti. Perchè il bando è stato prorogato dal 10 al 20 ottobre?
«La proroga è stata fatta a garanzia della massima trasparenza sul bando per le assunzioni».
Altro tema scottante: i dirigenti.
«L’ultima assunzione risale al 2009, quando fu assunto il direttore generale. Il numero dei dirigenti piuttosto è diminuito perché dai 7 iniziali è sceso ai 4 attuali. Nove sono , invece, quadri».
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