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la commemorazione

Si ricorda l’incendio di Fontia cerimonia e mostra storica

Si ricorda l’incendio di Fontia cerimonia e mostra storica

CARRARA. Il settantaduesimo anniversario dell'incendio di Fontia sarà ricordato con una cerimonia in programma stamani, alle ore 9.30, promossa dal Comune di Carrara, con il patrocinio della...

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CARRARA. Il settantaduesimo anniversario dell'incendio di Fontia sarà ricordato con una cerimonia in programma stamani, alle ore 9.30, promossa dal Comune di Carrara, con il patrocinio della Provincia di Massa - Carrara e l'adesione delle Associazioni Partigiane, d'Arma e Civili.

Dopo la deposizione delle corone al cippo che ricorda i Caduti Partigiani e alla lapide commemorativa dei Caduti in Guerra in piazza Battisti, presso il Santuario di Santa Lucia sarà celebrata la Santa Messa; al termine, la deposizione di un'altra corona alla lapide che ricorda la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Alla cerimonia in programma stamani a Fontia in rappresentanza dell'Amministrazione comunale sarà presente la vice sindaca Fiorella Fambrini.

Il fine di queste iniziative commemorative promosse dal Comune è quello di ribadire l'importanza di tenere vivo il ricordo di questi tragici avvenimenti soprattutto tra i giovani. Per questo vengono sempre invitate a partecipare le scuole del territorio; anche a Fontia saranno, infatti, presenti gli studenti e le insegnanti della Scuola Media "Dazzi".

E in occasione di questo momento celebrativo la Pro Loco di Fontia ha allestito un'esposizione di alcuni reperti storici della Seconda Guerra Mondiale presso i locali della Pubblica Assistenza, mentre l'Associazione Buffalo 92 esporrà automezzi militari, sempre risalenti al Secondo conflitto.

Nel 1944, dopo l'uccisione e il ferimento di due soldati tedeschi, il comando nazista ordinò una rappresaglia contro il paese e la zona di Santa Lucia. Fu appiccato il fuoco alle case e gli abitanti, assieme al parroco don Dario Fazzi, furono fatti prigionieri sotto la minaccia della fucilazione.

Il comando nazista decise di deportare gli uomini, in parte nella vicina isola della Palmaria, altri nei campi di lavoro in Germania.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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