Il presidio
Riva dei Ronchi, il Comune ricorre al Tar
L’amministrazione chiede un risarcimento per la mancata realizzazione del maxi comparto turistico
MASSA. Non sembra avere mai fine la vicenda di Riva dei Ronchi per la costruzione di un complesso turistico alberghiero in una zona verde fra viale della Repubblica e via dei Ronchi. Il maxi albergo (con annessi apartamenti), appare ormai chiaro, non si farà: intanto perchè il Regolamento urbanistico ha classificato quella zona come “Pime”, cioè ad alta pericolosità idraulica, vietando dunque ogni costruzione non preceduta da messa in sicurezza. Poi, perchè la società, la Riva dei Ronchi Srl. (in precedenza controllata da Pirelli Re) è in liquidazione.
Ma gli strascichi giuridico legali scaturiti dalla vicenda sono ancora tutti “in vita”. Nel maggio scorso, Riva dei Ronchi Srl. aveva presentato un ricorso al Tar per chiedere la restituzione degli oneri di urbanizzazione versati nelle casse comunali. “Visto che il comparto turistico non si farà – è il senso della richiesta – ci devono essere rimborsate quelle somme versate e titolo di contributo per realizzare fognature, strade, verde pubblico nella zona circostante (gli oneri di urbanizzazione, appunto). Conto presentato: 2 milioni di euro.
Adesso, l’amministrazione comunale reagisce. Presentando a sua volta un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per chiedere il risarcimento dei danni subiti a seguito della mancata realizzazione del complesso turistico, che era stato previsto dal Piano di lottizzazione e dalla convenzione urbanistica stipulata nel lontano 1994. In altre parole: se l’albergo non è stato fatto, la responsabilità è di Riva dei Ronchi che deve quindi risarcire l’ente pubblico che ha subito un danno dalla mancata realizzazione del complesso.
Il ricorso al Tar, arrivato dopo una serie di incontri fra i dirigenti di settore e i legali dell’ente, ha tutta l’aria di una contromossa strategica decisa dall’amministrazione per opporsi al ricorso al Tar presentato da Riva dei Ronchi. Della serie: voi ci “denunciate”? E noi vi “controdenunciamo”.
L’esito di questa contesa è ancora tutto da vedere. Però è possibile immaginare una soluzione extragiudiziale: le parti rinunciano alle loro richieste; Riva dei Ronchi realizza a sue spese le opere per ridurre il rischio idraulico; il Comune, in cambio, concede il permesso a costruire. E il maxi albergo potrebbe diventare clamorosamente realtà. Difficile ma non impossibile.c.f.
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