Il presidio
Sport senza frontiere a Pontremoli
La carovana dei ciclisti dell’associazione romana ha fatto tappa in città
PONTREMOLI. Ha fatto tappa (la seconda) a Pontremoli nell'ostello dell'ex convento dei Cappuccini la carovana di ciclisti che, per iniziativa dell'associazione Sport Senza Frontiere, sta percorrendo il tratto di Via Francigena che va da Orio Litta (LO) a Roma. La motivazione è di tipo solidaristico, finalizzata alla raccolta di fondi per il sostegno delle attività dell'associazione stessa. Nata nel 2011 dall'iniziativa di operatori e dirigenti dell'Athlion Roma Pentathlon Moderno, Sport Senza Frontiere Onlus ha come scopo principale quello di rendere accessibile la pratica sportiva "a chi ne ha più bisogno". Fulcro operativo è il Centro Sportivo del'Università "La Sapienza" di Viale Tor di Quinto, gestito dal CUS Roma; in esso, negli anni scorsi ha preso il via il Progetto Sport Senza Frontiere, "una iniziativa per l'integrazione sociale e il diritto allo sport, rivolto ai minori in condizioni di disagio residenti nella periferia nord di Roma". L'orizzonte si è poi allargato ad altre città e anche all'estero. Quest'anno, con il duplice scopo di far conoscere l'associazione e favorire la raccolta di fondi, si è dato vita a Bikes for children: una pedalata di oltre 700 chilometri "per la pace e l'integrazione sociale, sostenuta da una cordata di aziende capeggiata da Cisco". Oltre al fondamentale sostegno di questa azienda, l'iniziativa è patrocinata da diversi enti di prestigio, tra i quali si trovano il Pontificio Consiglio della Cultura, la Regione Lombardia, il CONI e la Federazione Ciclistica Italiana. Numerosi anche gli sportivi famosi (da Cammarelle a Chechi, Moser, Rosolino...) che hanno accettato di fare da testimonial e che potranno unirsi al gruppo per qualche chilometro. Primi protagonisti sono i manager di Cisco, azienda attenta alle tematiche di volontariato. Oltre a un contributo diretto, l'azienda ha attivato una raccolta di fondi tra i propri dipendenti coinvolti nell'impresa; questi, a loro volta, si impegnano in una campagna di sensibilizzazione e raccolta presso parenti, amici e conoscenti tramite una piattaforma in rete. A beneficiare di tutto questo sarà l'ultimo progetto ideato dall'associazione: Forgood Sport è benessere, finalizzato ad offrire "ai minori beneficiari l'opportunità di frequentare dei corsi sportivi gratuiti, presso le associazioni aderenti". Nel pomeriggio di domenica scorsa i "ciclisti-pellegrini" sono arrivati a Pontremoli, provenienti da Riccò di Fornovo, dopo aver scalato la Cisa, "scortati" da alcuni appassionati di ciclismo locali. Accolti in piazza della Repubblica, si sono, poi, sistemati nell'ostello dei Cappuccini, dove hanno potuto godere dell'ospitalità offerta loro dai volontari del Gruppo missionario "Padre Daniele". Nel dopo cena c'è stato l'incontro con una rappresentanza della giunta comunale, guidata dala sindaca Lucia Baracchini. Il presidente di sport Senza Frontiere, Alessandro Tappa, ha illustrato gli scopi dell'associazione e le finalità dell'iniziativa; il sindaco ha dato il benvenuto agli ospiti a nome della città, sottolineando l'importanza delle iniziative di volontariato miranti all'aiuto e al sostegno dei giovani in difficoltà. Lo scambio di doni ha sancito questa unità di intenti. A chiudere la serata ha provveduto la band "Blue shelter", anch'essa formata da personale Cisco: encomiabile per l'impegno, se si pensa che, a spettacolo concluso, i quattro bravi musicisti si sono sobbarcati il peso di un rientro notturno a Milano. (r.s.)
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